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A TERNI LA BANCA DI CELLULE STAMINALI CEREBRALI

Si trova presso l'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni ed è stata inaugurata oggi dalla Ministra della salute, Livia Turco.

14/07/2006
L'inaugurazione di questa struttura a cui hanno partecipato fra gli altri anche Monsignor Vincenzo Paglia - Vescovo di Terni e Presidente della Commissione Ecumenismo e Dialogo della CEI, Enrico Garaci - Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità e Livia Turco - Ministro per la Salute rappresenta in assoluto il primo passo dell'ambizioso obiettivo di riuscire nei prossimi anni a dare vita alla fase sperimentale clinica sull'uomo per provare a trovare una cura per le malattie neurodegenerative (Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), Sclerosi Multipla, Morbo di Parkinson e Morbo di Alzheimer). Neurothon ha supportato, con l'intento di continuare a farlo, nelle sue fasi di ricerca la Banca delle Cellule Staminali di Terni poiché questa rappresenta la fase iniziale necessaria per arrivare al trial clinico sull'uomo. Obiettivo principale della "Banca di Cellule Staminali" è quello di divenire una struttura di ricerca e di laboratorio, nonché di produzione di cellule, avanzatissima ed in grado di generare cellule cerebrali umane certificate per uso clinico secondo la normativa europea vigente. All'interno dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni sarà quindi operativa una struttura di laboratori deputata all'isolamento, moltiplicazione, caratterizzazione e bancaggio di cellule staminali del cervello umano. "L'apertura di questa Banca - commenta Maurizio Colombo, Presidente di Neurothon - rappresenta una delle varie tappe per dare speranza a tutti coloro che soffrono. Ma queste tappe sono raggiungibili anche e soprattutto grazie al contributo economico del mondo pubblico e privato per aiutare la ricerca scientifica ad accorciare i tempi di realizzazione dei risultati, già di per sé fisiologicamente lunghi. Neurothon oltre a contribuire alla realizzazione di questo progetto ha anche come scopo fondamentale quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità continua di sostenere le attività di ricerca scientifica." "La Banca di Cellule Staminali Cerebrali di Terni è l'inizio di un percorso scientifico - sottolinea il Prof. Vescovi - per "provare" a trovare una cura per le malattie legate al sistema nervoso centrale. Il verbo provare è d'obbligo, in un mondo quale la Ricerca Scientifica che ha regole chiare e prudenti che salvaguardano gli interlocutori da facili soluzioni che approfittino dell'estrema necessità dei malati a trovare risposte a queste incurabili malattie con le quali oggi si può solo cercare di sopravvivere. Senza la Ricerca non è possibile avviare percorsi di salvezza, ma senza un sostegno economico non è possibile nemmeno pensare di avviare un percorso di Ricerca." La Missione di Neurothon è finanziare, promuovere ed incentivare, la ricerca sulle cellule staminali cerebrali e le attività ad esse connesse, per la cura delle malattie neurodegenerative, nonchè sensibilizzare il pubblico su questo tipo di ricerca scientifica per riuscire, nel tempo più breve possibile, ad avviare finalmente la sperimentazione clinica sull'uomo. Neurothon rappresenta quindi uno degli strumenti per aiutare la ricerca scientifica, attraverso una modalità nuova di cooperazione per tutto il mondo della ricerca e tra Pubblico e Privato. Caratteristica comune alle malattie neurodegenerative è la distruzione di specifiche cellule cerebrali, in particolare (ma non solo) di quelle che conducono gli impulsi elettrici nervosi, vale a dire i neuroni. Questo determina una serie di disfunzioni che esitano in gravi menomazioni motorie e cognitive - rigidità e tremori nel Parkinson, movimenti inconsulti nell'Huntington, demenza progressiva nell'Alzheimer e graduali paralisi di tutti i muscoli, fino al soffocamento nella SMA e nella SLA. Oltre alle problematiche intrinseche di queste patologie si sottolineano anche quelle date dalla convivenza quotidiana con i problemi psicologici che devono essere affrontati sia dai pazienti che dai loro famigliari, la cui vita purtroppo cambia irrimediabilmente, scandita dal ritmo della malattia. Una missione importante perchè queste patologie neurodegenerative come anche le lesioni midollari, quando non sono mortali, divengono croniche. Al devastante danno fisico e psicologico che queste sindromi affliggono al malato si sommano l'enorme danno economico per le famiglie coinvolte, nonché per il Sistema Sanitario Nazionale, che deve farsi carico delle necessità dei malati cronici affetti da queste patologie o lesioni. Neurothon vuole quindi promuovere la conoscenza scientifica, favorire le interazioni fra i diversi soggetti attivi nella Ricerca, sviluppare partenariati con strutture pubbliche e private impegnate nell'attività di ricerca per condividere esperienze e know-how dei team di ricercatori che sovvenziona. L'inaugurazione rientra nell'ambito della visita che il ministro Livia Turco effettuerà a Terni presso l'Azienda ospedaliera "S.Maria" per prendere visione delle nuove strutture sanitarie di alta specializzazione realizzate nel nosocomio ternano, tra le quali, per il settore delle biotecnologie, la banca delle cellule staminali rappresenta un nuovo polo di eccellenza. La "Banca delle Cellule Staminali Cerebrali" di Terni - è la prima struttura di questo genere nel mondo disegnata per conformarsi alle più recenti e restrittive regole europee e mondiali di manipolazione cellulare per la produzione di cellule staminali cerebrali umane. La banca si pone l'ambizioso obiettivo di riuscire nei prossimi 12-18 mesi ad ottenere cellule pronte per essere utilizzate nella sperimentazione clinica su pazienti affetti malattie neurodegenerative incurabili. Questa nuova realtà, sostenuta dalla Fondazione Cellule Staminali, i cui soci fondatori sono l'Istituto Superiore di Sanità, la diocesi di Terni Narni Amelia, la Fondazione Carit e il Comune di Terni, ha come obiettivo principale quello di divenire una struttura di ricerca e di laboratorio avanzatissima ed in grado di generare cellule cerebrali umane certificate per uso clinico secondo la normativa europea vigente ed in regime di "good manifacturing practice" (GMP). All'interno dell'Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni sarà quindi operativa una struttura di laboratori deputata all'isolamento, moltiplicazione, caratterizzazione e bancaggio di cellule staminali del.cervello umano. "Con questo nobile progetto, necessario per tentare di garantire il diritto alla speranza - commenta Monsignor Vincenzo Paglia - si vuole contribuire fortemente alla realizzazione di un Luogo di ricerca che porti a trovare delle soluzioni per le malattie neurodegenerative che sappiamo essere in questo momento inguaribili. " "All'interno della "Banca di Cellule Staminali Cerebrali" - dichiara il Prof. Vescovi - si coltiveranno a lungo termine cellule staminali isolate dal Sistema Nervoso Centrale (SNC) fetale umano e verranno allestite linee di cellule staminali cerebrali umane "clinical grade" (e quindi utilizzabili su pazienti umani) - previa approvazione del protocollo clinico di sperimentazione da parte delle apposite commissioni - in regime certificato di "good manifacturing practice" (GMP) per procedere alla sperimentazione clinica sull'uomo". La terapia di sostituzione cellulare (CelI Replacement Therapy) è salita agli onori delle cronache per i possibili sviluppi che promette nell'ambito dell'identificazione di nuove cure per malattie ad oggi intrattabili e, spesso, letali. Come noto, si è ormai creata una grossa frattura tra fautori dell'utilizzo di cellule staminali somatiche (definite, anche se impropriamente, adulte) e quelli che sostengono l'uso di cellule staminali embrionali umane, con il conseguente sacrificio di embrioni umani, eventualmente anche clonati. Brevemente, di seguito, sono descritte due vie percorribili, che potrebbero permettere di rispondere a molti sui problemi sollevati dall'attuale situazione. Malattie Neurodegenerative e Trapianto di Cellule Staminali Contrariamente a quanto viene trasmesso dai mezzi di comunicazione, la sperimentazione di possibili terapie di trapianto cellulare per alleviare i sintomi di gravi malattie neurodegenerative quali la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la sclerosi multipla (SM), la corea di Huntinghton, solo per citame alcune - è già possibile. In altre parole, non è assolutamente vero che le cellule per i trapianti nel cervello debbano derivare da cellule staminali embrionali umane. Dal 1999, sono state messe a disposizione cellule staminali del cervello umano. Derivate da aborti spontanei, tali cellule possono venire moltiplicate in vitro per anni, cosicchè, da un singolo feto, possono essere ottenute cellule sufficienti per il trapianto in migliaia di pazienti. Sotto l'egida della Fondazione Cellule Staminali, presieduta dal Professor Enrico Garaci (presidente dell'Istituto Superiore di Sanità) e dal Vescovo di Temi Monsignor Paglia, si inaugura a metà del mese di Luglio una struttura chiamata Banca Cellule Staminali Cerebrali, diretta dal professor Angelo Vescovi, che si occuperà di produrre le cellule staminali cerebrali umane di cui sopra, in un regime di laboratorio denominato Good Manifacturing Practice (GMP), che soddisfa le più stringenti normative di certificazione al mondo. Le cellule staminali cerebrali umane così prodotte saranno direttamente utilizzabili per la sperimentazione clinica su uomo. Accordi in tal senso sono già stati raggiunti con la Dr.ssa Paola Leone, NIH Philadelphia, che utilizzerà le cellule per il trapianto nella Malattia di Caravan. E' in fase di definizione, inoltre, il protocollo per la sperimentazione in Italia sul morbo di Tay Sachs (malattia infantile letale) e sulla SLA. Questo approccio rappresenta una risposta concreta alla richiesta di sperimentazione di nuove tecniche basate sull'uso di cellule staminali per le malattie letali nell'uomo ed evitano l'utilizzo di embrioni umani. Di seguito, una bozza di profilo temporale previsto per questa iniziativa. * 13 Luglio 2006: inaugurazione della Banca Cellule Staminali di Temi e inizio dei controlli della fase di avvio * 1 Settembre 2006: produzione delle cellule a regime ed inizio dello studio sui requisiti per la certificazione di protocolli e di cellule * Aprile 2007: conclusione dello studio sui requisiti per la certificazione di protocolli e di cellule. Inizio della sperimentazione sulla malattia di Caravan in USA con la collaborazione della Dott.ssa Paola Leone del National Institute of Health * Settembre 2007: certificazione di cellule umane presso ISS ed avvio dei protocolli per la sperimentazione clinica sul morbo di Tay Sachs e sulla SLA. * Da Settembre 2007 in avanti: estensione dell'utilizzo delle cellule staminali cerebrali umane certificate GMP ad altri protocolli clinici per malattie neurodegenerative su richiesta di sperimentatori da tutto il mondo.
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