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Addio a Marmont, pioniere dell’ematologia.

Fece il primo trapianto di midollo.

03/04/2014
Il professor Alberto Marmont Du Haut Champ, 95 anni, è morto nella notte in un letto del “suo” reparto. Quel reparto d’eccellenza, l’Ematologia del San Martino, che proprio lui aveva fondato 38 anni fa e che oggi è fra i più importanti d’Italia e d’Europa per la lotta alla leucemia. A Genova, nel 1976, l’équipe del professor Marmont ha fatto il primo trapianto di midollo in Italia. Pioniere dell’ematologia e appassionato del suo lavoro, da qualche giorno era ricoverato al San Martino. Nel 2006 il reparto di Ematologia che aveva creato aveva celebrato i suoi 30 anni di attività con una festa a bordo della nave Superba della Grimaldi insieme a medici e trapiantati da tutta la penisola, compreso Giuseppe Tosi, il primo ad aver subito un trapianto di midollo osseo. Aveva 25 anni quando fu operato e la settimana dopo, insieme alla vita ritrovata, festeggiò anche la nascita della figlia. «I progressi compiuti in questi trent’anni sono stati enormi - aveva detto in quell’occasione Andrea Bacigalupo, direttore della divisione di ematologia e trapianti dell’ospedale San Martino - oggi la nostra struttura è altamente specializzata e comprende anche un’area di day hospital ematologico, il centro cellule staminali e i laboratori di ematologia e di criobiologia. Inoltre il nostro centro trapianti di midollo si colloca al primo posto in Italia e in Europa sia in termini di numeri di trapianti effettuati sia in relazione alla qualità dei risultati ottenuti». D’altro canto Genova è sempre stata un faro per questo settore della ricerca, fin dal primo trapianto eseguito dall’équipe di Marmont. Dal 1976 al 2006 al San Martino sono stati eseguiti circa 2.000 trapianti di midollo osseo da donatore (e 6.000 accessi in day hospital ad ematologia, 3.500 visite e 18.000 esami di laboratorio): cifra che rappresenta circa un quinto di tutti i trapianti eseguiti in Italia in questo periodo. Inoltre tra il 2000 e il 2002 sono stati eseguiti 296 trapianti di midollo, il più alto numero in Europa. “La scomparsa del prof. Marmont lascia un vuoto in chi ha avuto l’onore e il piacere di conoscere da vicino la passione che ha sempre animato la sua attività di medico e di apprezzarne il calore umano che non ha mai fatto mancare ai suoi pazienti”, ricorda il dottor Alessandro Nanni Costa. “A noi tutti - conclude il direttore del Centro Nazionale Trapianti - spetta onorare l’immenso lascito della sua esperienza nel settore delle cellule staminali emopoietiche, continuando a lavorare per rispondere in modo efficace alle richieste dei pazienti, tutelando una delle eccellenze del nostro sistema sanitario nazionale”.
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