indietro

AL VIA LA CAMPAGNA NAZIONALE E LA SETTIMANA DELLA DONAZIONE

Sono intervenuti, oltre al Ministro, il Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, che ha presentato gli ultimi dati in tema di trapianti, e il Presidente dell'AIDO Vincenzo Passarelli.

06/05/2007
Sabato 5 maggio, presso l’Auditorium di Lungotevere Ripa, il Ministro della Salute Livia Turco ha presentato la Campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione e trapianto di organi e la settimana della donazione, indetta dal 6 al 13 maggio, promossa sul territorio dalle Associazioni di volontariato e pazienti più rappresentative a livello nazionale (AIDO, ACTI, AITF, ANED, LIVER POOL, ASSOCIAZIONE MARTA RUSSO, FORUM) coordinate dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti.  Sono intervenuti, oltre al Ministro, il Direttore del Centro Nazionale Trapianti, Alessandro Nanni Costa, che ha presentato gli ultimi dati in tema di trapianti, e il Presidente dell'AIDO Vincenzo Passarelli. Tra le novità di particolare rilevanza, lo spot televisivo, realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, i progetti mirati alla sensibilizzazione dei giovani, fra cui un kit informativo per le scuole medie inferiori e superiori e i seminari nelle università, il coinvolgimento dei comuni nella distribuzione di materiale informativo. A dare il via alla campagna di comunicazione sarà la decima edizione delle Giornate Nazionali per la donazione e il trapianto, indette dal 6 al 13 maggio, una settimana di eventi sportivi, culturali e di informazione promossi dalle associazioni di settore su tutto il territorio italiano, per sensibilizzare i cittadini e promuovere la donazione degli organi. In occasione delle suddette giornate è previsto il lancio della prima edizione del concorso di cortometraggi rivolto ai giovani “3 minuti per la vita”, un modo per sollecitare la creatività del mondo giovanile sul tema della donazione. (Per le iniziative regionali consultare l'allegato a questa news oppure il sito: www.trapianti.ministerosalute.it) Anche quest’anno, le iniziative della campagna di sensibilizzazione, caratterizzate dall’integrazione tra diversi strumenti e strategie di comunicazione (spot, sito internet, materiali info/formativi, ecc) sono state pianificate ad un tavolo comune, promosso e coordinato dal Ministero della Salute, al quale partecipano, oltre al Centro Nazionale Trapianti, le associazioni di settore maggiormente rappresentative a livello nazionale. Tale strategia, che ha contribuito alla crescita della cultura della donazione e all’aumento delle donazioni nel nostro Paese, privilegia la condivisione dei contenuti e dei programmi con quella parte della società civile rappresentativa degli interessi degli stessi destinatari della comunicazione, vale a dire con il mondo del volontariato. Progetti della campagna nazionale 2007 TVD: un kit informativo per la scuola Il kit “TVD” (ti voglio donare) realizzato per studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori, contenente filmati e informazioni sul mondo dei trapianti. Progetto Università Il programma di seminari universitari intitolato “Progetto università”, avviato nel 2006, prosegue anche quest’anno. I seminari sono rivolti agli studenti delle diverse facoltà per affrontare con loro le tematiche della donazione e del trapianto di organi secondo la specificità dell’indirizzo universitario. “Un dono per la vita” “Un dono per la vita” è un’efficace iniziativa di comunicazione, realizzata per la prima volta dal Comune di Roma, che il Ministero, con il patrocinio di ANCI, rilancia e propone a tutti i Comuni d’Italia. Il progetto consiste nella distribuzione, presso gli uffici comunali addetti al rilascio delle carte di identità, di un opuscolo informativo unitamente ad un tesserino per la dichiarazione di volontà sulla donazione degli organi dopo la morte. “3 minuti per la vita” Il concorso mira ad sollecitare la creatività dei giovani ad esprimersi, attraverso il linguaggio e lo strumento del cortometraggio, sul tema della donazione e del trapianto. Tutte le informazioni sul sito www.3minutiperlavita.it Percorsi formativi per i medici di medicina generale Continua l’iniziativa, lanciata nel 2005 dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro nazionale trapianti e la Fondazione per l’incremento dei trapianti di organi e tessuti (Fitot), che promuove percorsi e progetti info/formativi rivolti ai medici di medicina generale sugli aspetti medici, sociali ed etici legati alla donazione, ma anche per far acquisire competenze comunicative e relazionali indispensabili per dialogare con le famiglie e promuovere la cultura della donazione di organi. Il numero Verde Trapianti Anche quest’anno, le iniziative di comunicazione sono sostenute dal servizio del Numero Verde Trapianti 800-333033. Il servizio risponde subito alle domande più ricorrenti in materia di donazione e trapianto, indirizza le domande inerenti agli argomenti clinici che richiedono una competenze specifica; fornisce un’utile banca dati sulle conoscenze della popolazione. Il sito internet www.trapianti.ministerosalute.it Le informazioni e gli aggiornamenti sulla campagna 2007 e sulle attività di donazione e trapianto sono accessibili dal sito dedicato alla campagna 2007.   L'intervento del Ministro Livia Turco La settimana della donazione e del trapianto di organi e tessuti rappresenta da oltre 10 anni un momento importante per l’informazione e la sensibilizzazione su questi temi, ma anche un’ occasione di riflessione e di sviluppo per queste attività, di elevata specialità sul piano assistenziale, strategiche sul piano organizzativo, uniche sul piano etico, perchè totalmente dipendenti da un atto di solidarietà sociale come la donazione dei propri organi dopo la morte. Proprio questa particolarità ha reso necessario ed indispensabile l’impegno del volontariato che in questo settore sviluppa da oltre 40 anni iniziative di comunicazione verso la società ed un’azione diretta per il coinvolgimento sempre maggiore delle istituzioni. Desidero perciò ringraziare le Associazioni che hanno condiviso e sostengono in modo importante i programmi del Ministero e del Centro Nazionale. Di recente la rete trapiantologica è stata toccata da un importante evento avverso. Il caso di trasmissione dell’infezione HIV da un donatore a 3 riceventi di organi avvenuto in Toscana, a causa di un grave errore di un operatore, ci ha obbligato a riflettere su cosa fare per evitare che altri pazienti possano ammalarsi a causa di errori del sistema e ha creato nella comunità trapiantologica una certa preoccupazione per la possibile riduzione della fiducia dei cittadini. Il timore era quello di una diminuzione delle donazioni e di un rifiuto dei trapianti da parte dei pazienti in lista. I dati del Centro Nazionale hanno evidenziato con certezza che le donazioni ed i trapianti dopo il 20 febbraio non sono diminuiti rispetto al mesi precedenti. Le persone ed i pazienti in attesa hanno avuto ed hanno fiducia nel sistema; tocca a noi renderlo sempre più efficiente ed efficace con una risposta che sappia valorizzare la loro disponibilità ed andare incontro alle esigenze di cura dei pazienti in attesa. Avete sentito come il sistema stia dando risposte per l’incremento della sicurezza; oltre ad indicazioni di base che ho direttamente comunicato a tutte le strutture organizzative. Inoltre il Ministero ha dato mandato al Centro Nazionale di attivare una verifica ed una standardizzazione delle procedure operative e di laboratorio su tutto il territorio nazionale. Vorrei però confermarvi, come ho fatto allora, il valore delle nostre strutture assistenziali e la fiducia nell’azione del Centro Nazionale Trapianti. Ciò che stiamo facendo riguarda soprattutto la valorizzazione di tutti gli operatori coinvolti nel sistema, chiedendo a ciascuno uno sforzo per garantire la qualità del risultato. Alle Regioni, alle strutture ed agli operatori della rete trapiantologica chiedo un impegno per incrementare il numero delle donazioni che nel 2007, indipendentemente dal caso di Firenze, appare in diminuzione rispetto all’anno precedente; è in gioco la perdita di possibilità di salvare pazienti in attesa e non possiamo non chiedere ogni sforzo perché questo non avvenga. In una riunione congiunta, il Ministero e Le Regioni hanno incaricato il CNT di proseguire con intensità nella azione finora svolta e di presentare proposte per un rinnovamento della rete; credo sia necessario mantenere la rete nazionale coordinata ed efficiente, ma anche che in ogni Regione, in ogni ospedale venga fatto quanto possibile per aumentare la donazione di organi e tessuti. Sono in gioco la qualità della vita e in alcuni casi la vita stessa dei pazienti. Non vorrei però che questi aspetti facessero passare in secondo piano i risultati sinora raggiunti: nel 2006 l’Italia ha confermato il valore e la qualità dei programmi e della rete trapiantologica; è la prima nazione europea per numero di trapianti di fegato, per la qualità dei risultati e per la loro trasparenza; è il paese con la maggiore donazione di tessuti e di trapianti di cellule staminali emopoietiche; ha costruito, primo Stato al mondo una procedura che assicura a tutti pazienti un identico accesso ai registri internazionali dei donatori di midollo e delle banche di cordone ombelicale. Proprio in questi giorni l’OMS ha proposto al Centro nazionale un progetto per la raccolta e la gestione degli eventi avversi nel trapianto; le organizzazioni europee di trapianto ci hanno confermato la guida del gruppo di ricerca in materia di sicurezza e qualità dei trapianti ed affidato, insieme alla Francia, la segreteria della loro organizzazione; Vanno, infine, ricordati la realizzazione del programma di trapianto nei soggetti sieropositivi, la leadership nel settore della valutazione del rischio di trasmissione di patologie neoplastiche tra donatore e ricevente, l’affidamento del data base internazionale per la raccolta dei dati su cellule tessuti. Credo che la fiducia dei cittadini sia stata ben riposta. Vi chiedo e chiedo a tutti Voi operatori, organizzazioni ed istituzioni che il vostro impegno per la sicurezza sia attento e responsabile e di impegnarvi sempre più perché il numero dei trapianti possa aumentare, per poter assicurare ai pazienti in attesa un futuro attivo, da “persone guarite dalla malattie” , in grado di svolgere nella società un ruolo importante. Il vostro contributo è di fondamentale importanza. Grazie L’Intervento del Direttore del CNT, Dottor Alessandro Nanni Costa L’Attività di donazione e trapianto nel 2006 ha registrato un lieve incremento rispetto all’anno precedente pari al 2% per le donazioni ed all’uno per cento dei trapianti. A livello internazionale l’Italia si è confermata tra i principali attori sulla scena. Nel 2007 la tendenza mostra tuttavia una inversione che nei primi 3 mesi dell’anno ha determinato una diminuzione di circa il 10 % nelle donazioni e nel numero dei trapianti, con una riduzione nei trapianti di cuore sino al 20 %, dovuta alla maggiore età media dei donatori, ormai largamente superiore ai 50 anni. In controtendenza, il numero dei trapianti di polmone (110 nel 2007, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente) anche grazie alla particolare attenzione data a questo programma da parte di tutta la rete nazionale. Le regioni con le maggiori diminuzioni di attività nel 2007 sono state il Friuli, la Liguria, le Marche, il Lazio e la Sicilia. La situazione più difficile viene osservata in Puglia dove la riduzione delle donazioni è del 40% rispetto al 2007. Anche la percentuale di opposizioni nei primi 3 mesi dell’anno è crescita dal 27,9% al 32,6%. Tuttavia, il monitoraggio settimanale dei dati ha evidenziato come il caso di trasmissione dell’infezione da HIV da un donatore a 3 riceventi, avvenuto a Firenze il 13 Febbraio, non abbia rallentato le donazioni, da allora più numerose rispetto al periodo precedente, sottolineando la fiducia che i cittadini italiani ripongono in questa attività di eccellenza. La situazione delle liste di attesa si conferma complessivamente stabile, con l’eccezione di un trend in crescita che riguarda i trapianti di fegato. Tra i dati presentati dal CNT anche quelli relativi alla mobilità tra le regioni, dai quali emerge chiaramente un flusso Sud-Nord, particolarmente accentuato verso la Regione Emilia-Romagna. La qualità dei programmi di trapianto confrontata con i principali registri europei pone l’Italia ai vertici internazionali. Nel 2006 e nel 2007 va inoltre segnalato l’incremento delle collaborazioni con i Paesi esteri; tra queste, la collaborazione con la Grecia per i trapianti di fegato in urgenza, effettuati in Italia a favore di cittadini greci e quella con la Slovacchia che, nell’ambito di un progetto dell’Unione, affida all’Italia la verifica complessiva della rete trapiantologica. Altre importanti realizzazioni, nell’ambito internazionale, sono state l’affidamento all’Italia di importanti funzioni di verifica della qualità e sicurezza in partnership con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la leadership europea di rilevanti progetti per la sicurezza e l’assegnazione all’Italia della raccolta dei dati a livello europeo dei trapianti di cellule e tessuti, in accordo con la Commissione Europea. Vanno infine segnalati la crescita del programma di trapianto nei soggetti HIV positivi, le conferme dei primati nazionali nella donazione e nel trapianto di tessuti e nel trapianto di cellule staminali emopoietiche, la crescita nei programmi di formazione e di ricerca con significative pubblicazioni a livello internazionale. La dichiarazione del Presidente Nazionale A.I.D.O., Vincenzo Passarelli L’Italia, negli ultimi anni, ha adottato un modello organizzativo di dimostrata efficacia. Sono aumentate le donazioni e i trapianti, sono ottimi i risultati della sopravvivenza e la qualità. C’è però ancora molto da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa (più di 9.000 i pazienti ). E’ necessario applicare in modo corretto il modello organizzativo in tutte le aree del Paese, sopratutto nel Mezzogiorno e avere un impegno maggiore per l’informazione.. L’obiettivo generale della nuova campagna informativa 2007 è l’incremento del numero degli organi resi disponibili per il trapianto attraverso una scelta consapevole e socialmente utile da parte di tutti i cittadini informati in modo corretto ed esauriente. Bisogna pertanto continuare a promuovere lo sviluppo di una coscienza civile e l’assunzione di responsabilità nei confronti della salute altrui, aiutando i cittadini a maturare conoscenze e competenze che li rendano capaci di scelte consapevoli sul tema della donazione e del trapianto. L’A.I.D.O. continuerà a dare il suo contributo sia sul piano culturale (da oltre 30 anni svolge lavoro di informazione) che su quello logistico (la presenza di gruppi attivi su quasi tutto il territorio nazionale). (vipas)
torna su