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Al via prima spedizione trapiantati nel deserto d'Algeria

Il progetto, in partnership con Novartis, è promosso dalla F.I.T.O.T. con la collaborazione scientifica del C.N.T.

25/11/2009
Si svolgerà in Algeria dal 4 al 13 dicembre 2009 l'Italian Transplant Trekking (ITT), il primo trekking nel deserto che vedrà la partecipazione di pazienti trapiantati: 9 giorni di viaggio, di cui 3 giorni di fuoristrada e 5 giorni di randonne'e chamelie're, con escursioni a piedi per un totale di circa 70 km (indicativamente 17,5 km al giorno), su un percorso con variazioni altimetriche che vanno da 1.000 a 1.720 metri. Il progetto, in partnership con Novartis, è promosso dalla Fondazione per l'Incremento dei Trapianti d'Organo (F.I.T.O.T.) con la collaborazione scientifica del Centro Nazionale Trapianti e, nasce con l'obiettivo di sottolineare il ruolo dello sport come terapia nel post trapianto e come testimonianza dell'efficacia del trapianto stesso in termini di qualità di vita dei pazienti. L'Italian Transplant Trekking, infatti, non vuole essere un'iniziativa di carattere escursionistico, ma un progetto di ricerca. Lo scopo è quello di indagare le risposte fisiologiche dei trapiantati durante un'attività motoria effettuata su lungo percorso, con profilo altimetrico e condizioni ambientali variabili. I sei partecipanti che prenderanno parte all'ITT sono tutti trapiantati di rene e in buone condizioni fisiche. Sono stati scelti, infatti, sulla base di una serie di indagini preliminari quali: valutazioni antropometriche (peso, statura, massa grassa); valutazione dell'idratazione (BIA); test ergonometrico con valutazione della soglia anaerobica e questionario SF36 sulla qualità della vita. Durante tutto il viaggio i trapiantati saranno seguiti da quattro medici: Giovanni Mosconi, (Dirigente Medico U.O. Nefrologia Dialisi e Trapianto, Policlinico S. Orsola - Bologna); Nicolino Franceschelli, (Anestesista-Rianimatore, Ospedale Maggiore - Bologna); Emanuele Graziani (Medico dello sport Isokinetic - Bologna) e Delia Colombo (Medico - Novartis Farma) che si occuperanno della raccolta dei dati previsti dal progetto. I partecipanti saranno infatti monitorati 24 ore su 24 attraverso l'utilizzo di strumenti di misurazione specifici come il cardiofrequenzimetro con GPS ( per valutare la frequenza cardiaca sia durante l'attività sportiva che a riposo) e un misuratore del dispendio energetico (Armband). Verranno, inoltre, sottoposti a rilevazioni della Body Impedence Assessment per la misurazione del contenuto di acqua corporea, della massa magra e grassa e del metabolismo basale. Le risposte del gruppo trapiantati saranno confrontate con un gruppo di controllo anch'esso partecipante al trekking.
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