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Aned ai Mondiali 2017 per trapiantati in Spagna

Si terranno a Malaga dal 25 giugno al 2 luglio del prossimo anno

04/08/2016

Parte il conto alla rovescia per i World Transplant Games che si tengono ogni due anni un Paese diverso nel mondo sotto l'egida del WTGF (World Transplant Games Federation – www.wtgf.org). La prima edizione dei giochi mondiali per trapiantati si svolse nel 1978 a Portsmouth in Inghilterra con 99 atleti da Inghilterra, Francia, Germania, Grecia e Stati Uniti d'America.

I NUMERI
Da allora questa manifestazione è cresciuta esponenzialmente diventando il più importante evento sportivo per trapianti a livello mondiale. Il prossimo appuntamento sarà a Malaga, in Spagna, dal 25 giugno al 2 luglio 2017. Questa edizione si prospetta una delle più partecipate con una previsione di 1.200 atleti trapiantati provenienti da 56 diverse nazioni. Le discipline in cui dovranno confrontarsi gli atleti sono golf, pallacanestro, atletica, petanque, tennis tavolo, pallavolo, tennis, squash, ciclismo, badminton, bowling, kayak, dardi, nuoto e paddle tennis.

ANED SPORT
Per l'Italia la partecipazione ai World Transplant Games è affidata a Aned onlus (www.aned-onlus.it), membro ufficiale del WTGF dal 1991 e che da allora invia alle competizioni gli atleti azzurri che ad ogni edizione dei giochi hanno sempre conquistato un considerevole numero di medaglie in ogni specialità. Proprio per rafforzare la sua vicinanza al mondo sportivo e per dare maggiore impulso alla partecipazione agli eventi internazionali, nel 2008 Aned onlus ha dato vita al comitato speciale Aned Sport che a tutt'oggi si occupa di coordinare le attività sportive in Italia sotto la guida della responsabile nazionale Margherita Mazzantini. L'obbiettivo primario per Aned onlus, che già dai primi anni '90 grazie all'intuizione della fondatrice Franca Pellini prima in Italia propose lo sport come elemento terapeutico, rimane comunque quello di dimostrare che l'attività fisica è essenziale per migliorare la qualità di vita di un paziente trapiantato o in dialisi. Questa ipotesi è diventata realtà scientifica grazie a una ricerca pubblicata l'anno scorso dal CNT (Centro Nazionale Trapianti) in collaborazione proprio con Aned Sport.

DONAZIONE
Il mezzo sportivo rimane inoltre uno dei canali più efficaci per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della donazione degli organi, dimostrando sul campo che la vita dopo un trapianto può riprendere in modo straordinario. Aned Sport coglie l'occasione quindi di invitare chiunque sia portatore di trapianto o sia in attesa di questo dono, a provare ad avvicinarsi al mondo dello sport entrando anche magari nella compagine azzurra che il prossimo anno rappresenterà l'Italia ai prossimi giochi mondiali in Spagna.

(Gian Luca Pasini, incodaalgruppo.gazzetta.it)

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