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Argentina, mille trapianti di fegato all’Hospital Italiano.

Intervento di Antonio Pinna (S. Orsola) sull'esperienza dell'Università di Bologna.

01/10/2013
L’«Hospital Italiano» di Buenos Aires, una delle strutture sanitarie più importanti dell’America Latina, ha ricordato il suo millesimo intervento epatico, durante una cerimonia alla quale erano presenti diversi esperti, tra i quali Antonio Pinna, del Policlinico S. Orsola di Bologna. ‘‘Vogliamo continuare a crescere, con eccellenza, qualità e infrastrutture, stimolando l’investigazione e la docenza attraverso alleanze strategiche globali con i migliori centri sanitari del mondo’’, ha tra l’altro sottolineato il presidente dell’Hospital, Franco Livini. In un intervento su quella che ha definito ‘‘la magia del trapianto’’, Pinna si è tra l’altro soffermato sulle ‘‘tre direttrici per disegnare i trapianti del futuro, e cioè l’induzione di tolleranza con infusione di cellule staminali, l’ingegneria dei tessuti e la perfusione extra-corporea per aumentare la «sopravvivenza» degli organi tra il prelievo e la donazione’’. Durante la visita all’Hospital Italiano, Pinna si era poco prima trattenuto con il team del professor Eduardo De Santibanes, in merito ‘‘all’esperienza del Centro trapianti e chirurgia epato-biliare dell’Università di Bologna e sull’approccio chirurgico alle metastasi epatiche’’, presentando ‘‘le tecniche originali di resezione estesa del fegato per patologia metastatica e i risultati ottenuti’’. Pinna ha infine ricordato che proprio all’Hospital Italiano ha avuto luogo, 25 anni fa, il primo trapianto di fegato dell’Argentina: ‘‘questa struttura a Buenos Aires è la prima al mondo che si è definita italiana, visto che è stata fondata nel 1845, cioè prima dell’unità d’Italia. Ed è - ha concluso - l’unico ospedale al di fuori degli Usa, l’Europa e il Giappone ad aver raggiunto il traguardo dei mille trapianti’’. (ANSA)
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