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Attività di donazione e trapianto nel 2009.

Presentati a Roma dal Direttore del Centro Nazionale Trapianti i dati sull'attività di donazione e trapianto in Italia nel 2009.

04/02/2010
Sono stati 3164 i pazienti trapiantati nel 2009 contro i 2932 del 2008, per un aumento percentuale tra organi solidi, tessuti e cellule pari al 10.5%. Questo il primo dato positivo che si può estrapolare dai dati contenuti nel Report 2009 del Centro Nazionale Trapianti presentati in occasione del convegno Grandangolo che si è tenuto Roma il 4 e 5 febbraio 2009. Dopo una leggera flessione osservata negli ultimi due anni, i dati registrati nel corso del 2009 rilanciano la rete trapiantologica italiana e l’attività del Centro Nazionale Trapianti, che proprio nell’anno che è appena trascorso ha celebrato il decimo anniversario dall’emanazione della Legge 91/99 che ha formalizzato l’attuale rete trapiantologica italiana e istituito il C.N.T.. I potenziali donatori segnalati dai rianimatori nel 2009 sono stati 2326 contro i 2298 del 2008 con un incremento percentuale assoluto pari all’1.2%. I donatori utilizzati nel 2009 sono 1167 (contro i 1094 del 2008) con un aumento percentuale assoluto del 6.7%. Un dato positivo importante registrato nel 2009 è quello relativo alle opposizioni: nell’anno trascorso la percentuale di opposizioni si è attestata sul 30.3% contro il 32.6% del 2008. La riduzione delle opposizioni registrata nel 2009, dopo due anni di aumento, è il risultato del successo di una campagna mirata di informazione promossa dal C.N.T.: da settembre 2008 è stato avviato un programma di indagine sui colloqui effettuati con le famiglie dei potenziali donatori basato su un questionario distribuito a tutte le rianimazioni. I dati di questa indagine sono in corso di elaborazione, ma aver somministrato ai rianimatori il questionario ha sin da subito posto i medici di fronte ad una riflessione più attenta sui modi e sui tempi della comunicazione con la famiglia che si è tradotta in una riduzione del numero delle opposizioni. Per quanto riguarda, invece i dati delle 3 aggregazioni Interregionali, l’area N.I.T (comprendente Lombardia, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Prov. Autonoma di Trento e Marche ) nel 2009 ha registrato 778 donatori segnalati rispetto ai 679 nel 2008, 459 donatori procurati nel 2009 rispetto ai 525 del 2008, 423 donatori effettivi nel 2009 rispetto ai 497 del 2008. L’area A.I.R.T. (comprendente Piemonte,Valle D’Aosta, Toscana, Emilia Romagna, Prov. Autonoma di Bolzano e Puglia) ha avuto 854 donatori segnalati nel 2009 contro gli 831 nel 2008, 424 donatori procurati nel 2009 rispetto ai 469 del 2008, 456 donatori effettivi nel 2009 rispetto ai 457 del 2008. L’area O.C.S.T. (comprendente Lazio, Basilicata, Campania, Abruzzo-Molise, Calabria, Umbria, Sicilia e Sardegna) ha registrato 694 donatori segnalati nel 2009 rispetto ai 788 del 2008, 342 donatori procurati nel 2009 rispetto ai 364 del 2008, 310 donatori effettivi nel 2009 rispetto ai 370 dell’anno precedente. In Italia il totale dei pazienti in lista d’attesta nel 2009 è stato pari a 9331 con 164 pazienti in attesa di più di un organo, di cui 6808 per un trapianto di rene con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.97 anni, 1447 per un trapianto di fegato con un tempo medio di attesa in lista pari a 2,06 anni, 702 per un trapianto di cuore con un tempo medio di attesa in lista pari a 2,47 anni, 226 per un trapianto di pancreas con un tempo medio di attesa pari a 3,06 anni, 312 per un trapianto di polmone con un tempo medio di attesa pari a 1,90 anni. Nel corso degli anni il sistema delle liste d’attesa si è mantenuto in sostanziale equilibrio e in linea con quello dei principali paesi europei. Nonostante l’incremento delle donazioni negli ultimi anni, il numero di pazienti in lista d’attesa continua a dimostrare come la rete trapiantologica, il Centro Nazionale Trapianti e la società tutta deve continuare a impegnarsi a fondo per promuovere la cultura della donazione al fine di soddisfare il numero maggiore di richieste possibili. In allegato: I dati sull’attività di donazione e trapianto 2009 La riflessione del Presidente A.I.D.O. Nazionale Vincenzo Passarelli
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