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Autotrapianto di staminali salva-cuore.

La notizia su Lancet del 14 novembre.

18/11/2011
Cellule staminali ottenute dal cuore di pazienti affetti da scompenso cardiaco sono state utilizzate per la prima volta per riparare il tessuto cardiaco degli stessi individui. La notizia arriva dalle pagine di The Lancet, che ha pubblicato i risultati di uno studio dell'Università di Louisville e dell'Harvard Medical School di Boston, Usa, guidato dall'italiano Roberto Bolli in collaborazione con Piero Anversa. La sperimentazione, effettuata su 23 volontari, ha rivelato che la somministrazione delle staminali migliora la frazione di eiezione, cioè la capacità del cuore di pompare il sangue, che in 4 mesi è passata dal 30,3 al 38,5%, mentre l'area infartuata diminuisce di 7,8 grammi in 4 mesi e di 9,8 grammi in un anno. Secondo gli autori i risultati ottenuti suggeriscono che questo approccio potrebbe “ridurre l’entità dell'infarto in pazienti con scompenso cardiaco a seguito di infarto del miocardio”. Roberto Bolli, Atul R. Chug, Domenico D'Amario, John H Loughran, Marcus F. Stoddard et al. “Cardiac stem cells in patients with ischaemic cardiomyopathy (SCIPIO): initial results of a randomised phase 1 trial”. The Lancet, Early Online Publication, 14 November 2011.
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