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Bergamo prima in Lombardia per numero di trapianti nel 2011.

Il 2011 è stato l’anno dei record per gli Ospedali Riuniti di Bergamo. Oltre ad essere primi in Lombardia per numero di trapianti, l’ospedale ha raggiunto e superato la quota dei mille trapianti di fegato.

13/03/2012
Sono gli Ospedali Riuniti di Bergamo la struttura lombarda che nel 2011 ha eseguito il maggior numero di trapianti d’organo, secondo il resoconto annuale del NITp (Nord Italia Transplant Program), uno dei tre centri di coordinamento interregionali sui quali si basa l’organizzazione dei trapianti nel nostro Paese, che raggruppa, oltre a quelli lombardi, anche gli ospedali di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche e Veneto. In totale sono 159 gli organi trapiantati a Bergamo, 15 in più rispetto al 2010. Nello specifico sono stati eseguiti 81 trapianti di fegato, 40 di rene (16 in più rispetto al 2010), 23 di cuore, 14 di polmone, un multiviscerale, due combinati fegato-rene e uno combinato fegato–pancreas. A questi si devono aggiungere 150 trapianti di midollo e 23 di cornee, per un totale di 332 trapianti di organi e tessuti in 365 giorni, quasi 1 al giorno. “Si tratta di un altro significativo traguardo che sancisce i risultati di un 2011 da record – ha commentato Carlo Nicora, direttore generale degli Ospedali Riuniti di Bergamo -, anche grazie al superamento dei mille trapianti di fegato. Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti, i Riuniti sono il terzo centro in Italia per trapianti di fegato e il quarto per il polmone. Sempre a livello nazionale, a Bergamo abbiamo eseguito il 5,4% di tutti i trapianti d’organo. Un risultato frutto di una squadra affiatata di ottimi professionisti, che hanno il privilegio di muoversi all’interno di un’azienda dove tutte le funzioni, ciascuna per il suo ruolo, contribuiscono a garantire la buona riuscita del processo donazione-trapianto. L’attrattività dei Centri trapianti La dimensione nazionale dell’attività trapiantologica dei Riuniti si conferma scorrendo la provenienza dei pazienti in lista d’attesa. Per il trapianto di cuore, un malato su due proviene da una regione che non aderisce al Nitp, dato superiore rispetto alla media dei centri Nitp (50% vs. 43%). Il dato diviene uno su tre riferito alle liste per un trapianto di polmone o di rene (rispettivamente 33% e 31%), mentre si attesta al 22% per il trapianto di fegato, in forte crescita rispetto al 2009, quando i pazienti non Nitp erano al 10%. Le donazioni Il primato nel campo dei trapianti è frutto del lavoro di una squadra di professionisti sempre pronti a intervenire per trasformare l’atto di generosità del donatore deceduto, in una possibilità di vita per i malati che possono guarire solo grazie a un trapianto. Imprescindibile quindi il ruolo dei donatori: 33 i donatori segnalati in provincia di Bergamo, con un’età compresa dai 2 agli 80 anni. Nel dettaglio 19 i casi ai Riuniti e 14 quelli negli ospedali in provincia dotati di terapia intensiva (Seriate, Treviglio, Zingonia e Ponte San Pietro). “Si tratta di un altro primato per l’area di Bergamo, dove l’opposizione è al 15%, un dato decisamente inferiore rispetto alla media italiana (28,3%) e a quella lombarda (22.6%). Fondamentale anche l’apporto degli altri ospedali dell’area, le cui segnalazioni sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno, segno tangibile che la rete tra ospedali in questo campo è ormai una realtà consolidata”, ha commentato Mariangelo Cossolini, Coordinatore al prelievo e trapianto della provincia di Bergamo.
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