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Bimbo di appena sei mesi salvo grazie a un trapianto di fegato.

Il piccolo ha ricevuto un pezzetto dell’organo di un donna di 32 anni morta a Brescia.

06/01/2012
Un trapianto di fegato eseguito d’urgenza alle Molinette dall’équipe del chirurgo Mauro Salizzoni ha salvato la vita di un bambino novarese di appena sei mesi, grazie a una staffetta di équipe mediche nella notte dell’Epifania che ha reso possibile impiantare su sei persone gli organi (reni, polmoni, cuore e fegato) donati da una ragazza di 32 anni morta a Brescia per un’emorragia cerebrale. L’intervento, iniziato alle 4 del mattino, è durato 6-7 ore ed è tecnicamente riuscito. Il bimbo ora non è più in pericolo di vita e senza il dono dell’organo avrebbe rischiato di morire in pochi giorni essendo affetto da un’atresia delle vie biliari che non permetteva appunto il funzionamento del suo fegato. Il bambino ha ricevuto un piccolo pezzo del fegato della ragazza che è stato diviso con una tecnica operatoria che ha permesso di utilizzarne un’altra parte per un altro paziente a Milano. Altri due malati hanno ricevuto i polmoni, un altro ancora il cuore e due i reni, operati, questi ultimi, a Brescia
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