indietro

BIMBO PALESTINESE UCCISO, I SUOI ORGANI PER TUTTI I BIMBI

La famiglia ha autorizzato i medici israeliani ad utilizzare tutti gli organi di Ahmed il cui trapianto contribuisca a salvare la vita di altri bambini, ebrei, drusi o musulmani.

06/11/2005
"Se quegli organi serviranno ad avvicinare ebrei ed arabi, se metteranno fine alla crudele occupazione militare, allora avremo realizzato la missione di questo bambino, morto senza una ragione": lo ha dichiarato alla stampa israeliana Ismail Khatib, il padre dell'undicenne Ahmed Khatib morto ieri un ospedale di Haifa dopo essere stato colpito a Jenin (Cisgiordania) dal fuoco di soldati israeliani. La famiglia Khatib ha autorizzato ieri i medici israeliani ad utilizzare tutti gli organi di Ahmed il cui trapianto contribuisca a salvare la vita di altri bambini, ebrei, drusi o musulmani. "Andando verso l'ospedale Rambam di Haifa - ha raccontato Ismail Khatib - abbiamo visto molti bambini che giocavano. Nostro figlio era ancora sospeso fra la vita e la morte. Ho pensato allora che se fosse accaduto il peggio, avremmo data la vita ad altri bambini, affinché almeno loro possano continuare a giocare. Noi siamo persone umane, non conosciamo la crudeltà". La stampa israeliana aggiunge che uno dei parenti di Khatib é un attivista di un gruppo (Shvil ha-Zahav) che si sforza di favorire la comprensione reciproca fra israeliani e palestinesi. Sulle circostanze esatte dell'incidente in cui Ahmed Khatib é stato colpito esistono versioni diverse. I soldati israeliani presenti sul posto hanno detto di essere stati tratti in inganno durante uno scontro a fuoco con miliziani armati dalla improvvisa apparizione, a 130 metri di distanza, di Ahmed che impugnava un fucile di plastica simile a un M-16. Questa versione viene respinta da parte palestinese secondo cui era evidente anche a distanza che si trattava solo di un bambino inoffensivo.   fonte: ANSA
torna su