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BIOBANCHE : CENSIMENTO E REGISTRO NAZIONALE

E' l'invito che il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) ha rivolto alle istituzioni ,

15/06/2006
Censire le biobanche, sia pubbliche che private, presenti sul territorio nazionale e le collezioni di materiale biologico o di tessuti che conservano. Ma anche istituire al più presto un registro nazionale. Questo l'invito che il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) rivolge alle istituzioni in uno dei suoi ultimi atti, diffuso nella sua forma definitiva proprio oggi, data dello scioglimento del Cnb. Il testo è frutto delle riflessioni su due documenti: uno del Comitato direttivo di bioetica del Consiglio d'Europa (Cdbi), l'altrodel Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie (Cnbb) italiano. Il Cnb si dichiara "favorevole a definire tempestivamente con norme giuridiche le responsabilità della gestione, ivi compresa la pubblicazione a cadenza periodica dell'attività svolta particolarmente dalle banche di tessuti e di dati aperte ai ricercatori, secondo i principi di trasparenza e di monitoraggio dell'efficacia ed efficienza dell'amministrazione". Ma non solo, il Cnb sottoscrive la raccomandazione, contenuta in entrambi i documenti di Cdbi e Cnbb affinché "ogni progetto di ricerca, anche se condotto su materiale biologico che non coinvolga la fisicità della persona e messo a disposizione per la ricerca stessa secondo protocolli ben definiti che ne guidino le procedure di informazione/consenso, sia fatto oggetto di un esame indipendente sia della pertinenza scientifica che della accettabilità etica". Sulla base di questi presupposti, il Cnb condivide con i due documenti che ha analizzato, l'opportunità di procedere alla "elaborazione di norme direttamente applicabili nella legislazione nazionale, che completino il quadro della tutela delal persona umana, previsto dalla Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina, firmato a Oviedo nel 1997". In più si preoccupa della fluidità della materia invocando, proprio in virtù della "rapida evoluzione tecnica, si proceda a fissare principi che indirizzino il comportamento di chi gestisce e di chi diventa utente delle biobanche". Biobanche che, nel futuro, il Cnb spera diventino sovranazionali ma nel segno di "una nuova solidarietà e non dell'individualismo", conclude il testo. (vipas)
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