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Campioni di cellule staminali cordonali donati.

Precisazioni sulla qualità.

19/05/2011
Negli ultimi giorni, alcuni articoli di quotidiani e servizi televisivi hanno riferito che la maggior parte dei cordoni conservati nelle banche italiane non rispetta gli standard europei e, pertanto, sono donati inutilmente. In merito a questa affermazione il Centro Nazionale Trapianti (C.N.T.), il Centro Nazionale Sangue (C.N.S.) e il Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, Cellule Staminali Emopoietiche e Terapia Cellulare (G.I.T.M.O.) ribadiscono che: 1. tutti i campioni conservati presso le 18 banche pubbliche afferenti alla ITCBN (Italian Cord Blood Network) garantiscono i massimi standard di qualità, sicurezza e tracciabilità, così come indicato dalle Direttive Europee (23/2004/CE, 17/2006/CE e 86/2006/CE), dai successivi recepimenti nazionali (Decreto Legislativo n. 191 del 6 novembre 207 e Decreto Legislativo n. 16 del 25 gennaio 2010) e dal quadro normativo vigente in materia; 2. la Rete Nazionale delle Banche di Sangue Cordonale (ITCBN), posta sotto il coordinamento - del CNT e del CNS per i rispettivi ambiti di competenza, partecipa a pieno titolo, attraverso il Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), allo sportello nazionale unico per la ricerca di cellule staminali emopoietiche e alla composizione dell'inventario mondiale dei Registri Europei e Internazionali. In questo modo, la Rete risponde alle necessità di pazienti, ematologi e trapiantologi di tutto il mondo; 3. nel 2010 sono state rilasciate 129 unità di sangue cordonale delle quali 90 all’estero e 39 in Italia: una dimostrazione, questa, dell’affidabilità e della maturità raggiunta dalla ITCBN; 4. dei 129 campioni di cellule staminali emopoietiche rilasciati, si sottolinea che 23 unità (circa il 18%) presentavano delle caratteristiche per le quali è stata recentemente invocata la mancata conformità agli standard europei di qualità. Un'affermazione, questa, che è smentita dall'avvenuto trapianto in altrettanti pazienti pediatrici e adulti. Si sottolinea, inoltre, che il 69% di queste unità sono state inviate a centri trapianto esteri; 5. rispetto a quanto riportato sulla presunta eliminazione di quelle unità che hanno un numero di cellule staminali più basso, si precisa che nessuno dei campioni donati è stato gettato via. Questo perché l'introduzione di nuove tecniche trapiantologiche permette di utilizzare in modo efficace anche questi campioni, come confermato dai dati riportati dalla più aggiornata letteratura internazionale; 6. in riferimento a quanto riportato sui livelli qualitativi della standardizzazione della raccolta del sangue cordonale, si sottolinea che la formazione del personale ostetrico è uno degli obiettivi prioritari della Rete, così come il monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza del loro prezioso contributo. Infine, il CNT, il CNS e il GITMO ribadiscono che, al momento, l'unico uso appropriato delle cellule staminali cordonali resta la donazione solidaristica. Pertanto, si intende rassicurare le coppie che hanno già donato e quelle che vorranno donare il sangue del cordone ombelicale sull' importanza del loro gesto per incrementare il numero delle unità disponibili, in modo da rispondere alla crescente richiesta dei pazienti. DOCUMENTAZIONE Position Statement sulla raccolta e conservazione del sangue cordonale in Italia. Una posizione condivisa dalle maggiori società scientifiche nazionali, coinvolte a vario titolo nella donazione e raccolta del sangue cordonale, dai diversi livelli della rete trapianti e sangue, dall'Ordine Provinciale di Roma dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri, da Federfarma, da altre Federazioni e dalle Associazioni di volontariato del settore, per ribadire che la donazione del sangue cordonale rappresenta, ad oggi, l'unico gesto appropriato sul piano scientifico e clinico. Il position statement qui pubblicato prende le mosse dal convegno ("Il sangue cordonale: aspetti scientifici e organizzativi"), tenutosi a Roma il 1 dicembre scorso e promosso dal Centro Nazionale Trapianti (C.N.T.) e dal Centro Nazionale Sangue (C.N.S.), durante il quale la comunità scientifica italiana si è confrontata sulle più recenti applicazioni cliniche delle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale.
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