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CANADA: GEORGE MARCELLO RIPRENDE LA MARCIA

Marcello a Yellowknife per parlare di trapianti. Il viaggio anticipa la campagna "Sos 4000"

20/06/2007
La Torcia della vita non si ferma e non si spegne. Passa da un posto all'altro del Canada insieme a George Marcello, fondatore di Step by Step, l'organizzazione che si occupa della donazione di organi. Oggi sono sette anni esatti che è accesa. Marcello l'ha ricevuta nel 2000 dall'allora sindaco, Mel Lastman, come simbolo di gratitudine per il lavoro svolto dalla sua organizzazione e di speranza per le migliaia di persone in attesa di trapianto. Da allora la Torcia della vita non si è mai spenta. Sabato è stata consegnata a Greg Davis, fratello di Victor, il campione olimpico di nuoto scomparso nel 1989 in un incidente stradale, che donando gli organi ha salvato la vita a sei persone. La cerimonia, che si è svolta a Toronto, ad Alberta e St. Claire, era stata organizzata da Step by Step in collaborazione con la polizia di Toronto e Fred Massai, proprietario di Freddies No Frills che sostiene anche l'organizazzione Camp Jumoke, che si occupa di bambini malati di talassemia. A coinvolgere la polizia di Toronto nell'iniziativa di Step by Step, invece, è stato l'agente Ojo Tewsdbade, che fra due settimane si sottoporrà a un trapianto di rene per donarlo alla figlia Florence, malata di lupus. Greg Davis e Ojo Tewsdbade si sono passati la Torcia, che il primo ottobre inizierà la sesta marcia della solidarietà, intitolata "Sos 4000" come il numero dei canadesi in attesa di un trapianto, che toccherà più di cento città canadesi. Ma la Torcia della vita e George Marcello non conoscono sosta. Dopo la manifestazione di sabato si sono rimessi immediatamente in marcia e domenica erano già a Yellowknife, dove si è svolta la quarta conferenza nazionale degli aborigeni sulle epatite C, che si concluderà oggi. «Ormai la Torcia della vita è un simbolo di speranza per tutti coloro che combattono per la vita contro una malattia, non importa quale - dice Marcello - È anche un simbolo di buona fortuna. E per me è un grande onore aver partecipato al congresso degli aborigeni». Marcello, infatti, ha aperto la cerimonia inaugurale della conferenza con la Torcia in mano al fianco di Fox Morin, organizzatore dell'iniziativa e sostenitore di Step by Step da sette anni. «Nel 1999 Fox ha subito un trapianto di fegato - racconta Marcello - e da allora ha partecipato a tutte le nostre marce. Anch'io, però, partecipo alle conferenze che organizza per educare gli aborigeni sulle conseguenze dell'epatite, malattia per la quale Fox ha rischiato di morire. Sono più di 350 le persone affette da epatite C nei territori del Nord Ovest. Il lavoro di Fox con gli aborigini è straordinario: con le precedenti conferenze è riuscito a raggiungere e informare quasi 1000 persone. È importante per loro sapere che l'epapatite C si possono trasmettere condividendo oggetti infetti usati per assumere crack». Marcello e Morin hanno portato la Torcia fianco a fianco durante l'Aboriginal Sweat, che ha inaugurato la conferenza fra canti e musiche tradizionali e alla quale hanno poartecipato tutti i capi tribù. Oggi a conclusione dei lavori la Torcia della vita sarà consegnata a un altro aborigeno in attesa di un trapianto di fegato. Prima di iniziare la sesta staffetta di "Sos 4000", la Torcia sarà accesa anche in altre città. «Sono tante le iniziative che abbiamo in programma prima di ottobre. Non ci fermiamo mai», dice Marcello con entusiasmo e orgoglio. "Sos 4000" servirà soprattutto a coinvolgere i giovani. «In ogni città ci saranno studenti che si passeranno la Torcia. Ognuno di loro diventerà simbolicamente Torch Champion e al contempo ambasciatore della nostra causa. Il loro sostegno sarà molto importante per le persone in attesa di un trapianto». Data pubblicazione: 2007-06-20 Indirizzo pagina originalLa Torcia della vita non si ferma e non si spegne. Passa da un posto all'altro del Canada insieme a George Marcello, fondatore di Step by Step, l'organizzazione che si occupa della donazione di organi. Oggi sono sette anni esatti che è accesa. Marcello l'ha ricevuta nel 2000 dall'allora sindaco, Mel Lastman, come simbolo di gratitudine per il lavoro svolto dalla sua organizzazione e di speranza per le migliaia di persone in attesa di trapianto. Da allora la Torcia della vita non si è mai spenta. Sabato è stata consegnata a Greg Davis, fratello di Victor, il campione olimpico di nuoto scomparso nel 1989 in un incidente stradale, che donando gli organi ha salvato la vita a sei persone. La cerimonia, che si è svolta a Toronto, ad Alberta e St. Claire, era stata organizzata da Step by Step in collaborazione con la polizia di Toronto e Fred Massai, proprietario di Freddies No Frills che sostiene anche l'organizazzione Camp Jumoke, che si occupa di bambini malati di talassemia. A coinvolgere la polizia di Toronto nell'iniziativa di Step by Step, invece, è stato l'agente Ojo Tewsdbade, che fra due settimane si sottoporrà a un trapianto di rene per donarlo alla figlia Florence, malata di lupus. Greg Davis e Ojo Tewsdbade si sono passati la Torcia, che il primo ottobre inizierà la sesta marcia della solidarietà, intitolata "Sos 4000" come il numero dei canadesi in attesa di un trapianto, che toccherà più di cento città canadesi. Ma la Torcia della vita e George Marcello non conoscono sosta. Dopo la manifestazione di sabato si sono rimessi immediatamente in marcia e domenica erano già a Yellowknife, dove si è svolta la quarta conferenza nazionale degli aborigeni sulle epatite C, che si concluderà oggi. «Ormai la Torcia della vita è un simbolo di speranza per tutti coloro che combattono per la vita contro una malattia, non importa quale - dice Marcello - È anche un simbolo di buona fortuna. E per me è un grande onore aver partecipato al congresso degli aborigeni». Marcello, infatti, ha aperto la cerimonia inaugurale della conferenza con la Torcia in mano al fianco di Fox Morin, organizzatore dell'iniziativa e sostenitore di Step by Step da sette anni. «Nel 1999 Fox ha subito un trapianto di fegato - racconta Marcello - e da allora ha partecipato a tutte le nostre marce. Anch'io, però, partecipo alle conferenze che organizza per educare gli aborigeni sulle conseguenze dell'epatite, malattia per la quale Fox ha rischiato di morire. Sono più di 350 le persone affette da epatite C nei territori del Nord Ovest. Il lavoro di Fox con gli aborigini è straordinario: con le precedenti conferenze è riuscito a raggiungere e informare quasi 1000 persone. È importante per loro sapere che l'epapatite C si possono trasmettere condividendo oggetti infetti usati per assumere crack». Marcello e Morin hanno portato la Torcia fianco a fianco durante l'Aboriginal Sweat, che ha inaugurato la conferenza fra canti e musiche tradizionali e alla quale hanno poartecipato tutti i capi tribù. Oggi a conclusione dei lavori la Torcia della vita sarà consegnata a un altro aborigeno in attesa di un trapianto di fegato. Prima di iniziare la sesta staffetta di "Sos 4000", la Torcia sarà accesa anche in altre città. «Sono tante le iniziative che abbiamo in programma prima di ottobre. Non ci fermiamo mai», dice Marcello con entusiasmo e orgoglio. "Sos 4000" servirà soprattutto a coinvolgere i giovani. «In ogni città ci saranno studenti che si passeranno la Torcia. Ognuno di loro diventerà simbolicamente Torch Champion e al contempo ambasciatore della nostra causa. Il loro sostegno sarà molto importante per le persone in attesa di un trapianto». Il Corriere del Canada, 20-6.
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