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Cheney e Abidal.

Dalla cronaca due trapianti “illustri”.

30/04/2012
La cronaca di questi giorni dà notizia di due interventi di trapianto d’organo che hanno avuto come protagonisti nomi illustri della vita politica e sportiva internazionale. L’ex vice presidente americano Dick Cheney è infatti appena uscito dall’ospedale dopo aver ricevuto un trapianto di cuore. Cheney ha lasciato l’Inova Fairfax Hospital Heart and Vascular Institute in Virginia in buona salute dopo soli dieci giorni dall’intervento che gli ha dato un cuore nuovo da un donatore sconosciuto. Cheney, 71 anni, che ha aspettato due anni prima del trapianto, ha avuto cinque attacchi di cuore dall’età di 37 anni, l’ultimo nel 2010. La notizia dell’operazione è stata data solo ad intervento finito lo scorso 24 marzo. Per il cardiologo Chauncey Crandall, l’ex vice presidente potrebbe addirittura ipotizzare di tornare alla carriera politica. Più incerte le condizioni del calciatore Eric Abidal, celebre difensore del Barcellona, da poco sottoposto a trapianto parziale di fegato (con donazione di un cugino) per una recidiva di carcinoma epatico: il delicato intervento, durato ben nove ore, è stato eseguito con successo ma bisognerà attendere l’evolvere della situazione per esprimersi sul futuro del giocatore. Il trapianto di cuore di Dick Cheney, ex vice presidente degli Stati Uniti d’America, ha avuto una forte eco e scatenato un acceso dibattito soprattutto per via dell’età del paziente trapiantato: 71 anni. Cheney era in lista da 20 mesi e pochi mesi prima di essere trapiantato persino il Wall street journal si era chiesto “Quando Dick Cheney sarà troppo vecchio per il trapianto?”. Il dibattito, in sostanza, ruotava intorno ai criteri di allocazione degli organi (sempre troppo scarsi rispetto alle liste d’attesa) e se o quando l’età del ricevente possa essere un criterio di esclusione. Il diritto alla cura rimane inviolabile, a qualsiasi età. Se le condizioni generali del paziente in attesa sono considerate adeguate per un trapianto, l’età può non costituire un criterio di esclusione. Nel nostro Paese dal 2002 ad oggi sono stati effettuati in totale 402 trapianti in soggetti di età superiore ai 70 anni, 82 solo nel 2011. Questi dati indicano chiaramente che negli ultimi anni sono migliorate le condizioni dei pazienti che arrivano al trapianto, tanto che alcuni di loro diventano elegibili anche superati i 70 anni di età. In Italia il caso Cheney non sarebbe stato così “straordinario”. (Alessandro Nanni Costa, "Fatti e cifre" n. 151 del 27 aprile 2012) In allegato i numeri dei trapianti over70 (PDF: 78 Kb)
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