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CINA: NO AL COMMERCIO DI ORGANI UMANI

Lo riporta, in una nota, l'agenzia "Nuova cina".

06/06/2005
La Cina proibirà il commercio di organi umani. Lo ha scritto l'agenzia «Nuova Cina» citando il viceministro della sanità Huang Jiefu. La vendita di organi (reni) è un commercio lucroso in Cina, dove aumentano le persone in grado di pagarsi un trapianto e dove per l'operazione arrivano anche cinesi dall'estero e stranieri. Il viceministro ha detto che la nuova regolamentazione prevede l'obbligo del consenso del «paziente» che deve subire l'operazione. Non ha tuttavia precisato se tale «paziente» sia il donatore dell'organo o colui che lo riceve. L'agenzia non precisa neppure se la Cina proibirà l'utilizzo di organi prelevati ai condannati a morte. Sarà inoltre proibita la pubblicità per l'acquisto o la vendita di organi e solo strutture mediche qualificate saranno autorizzate a effettuare trapianti.
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