indietro

CORNEA: STAMINALI ULTIMA FRONTIERA

La metodica è disponibile in moltre strutture sanitarie.

27/05/2004
Cellule staminali ultima frontiera per la cura della cornea. Grazie a una tecnica già diffusa in numerosi centri della penisola, le cellule madri potrebbero restituire una vista normale a circa 500 italiani l'anno. Se ne è parlato durante la presentazione del convegno della Soi, la Società oftalmologica italiana. Le cellule staminali, ha spiegato Vincenzo Sarnicola, consigliere della Soi e presidente della Società italiana cellule staminali e superficie oculare (Siccso), "sono le uniche capaci di riparare completamente i danni provocati da alcune malattie che colpiscono la cornea". La metodica "è arrivata in Italia nel 1999, ma se fino a 4-5 anni fa era circoscritta a 2-3 centri del Paese, oggi è disponibile in diverse strutture. Solo nel nostro centro, a Grosseto, sono stati eseguiti già 98 interventi". Le staminali possono essere prelevate "da cadavere o da vivente (fratelli o genitori del paziente), così da limitare il rischio di rigetto". Vengono isolate e coltivate fino a ottenere un tappeto di cellule pronto per essere reimpiantato. "Oggi coltiviamo staminali corneali - ha concluso lo specialista - ma la speranza è di poterle prelevare con successo anche dalla congiuntiva. Così, infatti, si otterrebbe un tappeto più vasto partendo da una porzione di tessuto più piccola". Ma sul fronte delle alternative al trapianto di cornea non è tutto. "Per i malati di cheratocono, una patologia che altera la curvatura della cornea, - ha aggiunto Aldo Caporossi, consigliere Soi e presidente della Società italiana trapianto di cornea (Sitrac) -, è da poco disponibile in Italia anche il trapianto di cornea artificiale. E presto sarà approvato l'uso della riboflavina, un farmaco in grado di correggere la curvatura della cornea difettosa. Versato sulla parte danneggiata, viene attivato dai raggi ultravioletti".
torna su