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CORTINA OSPITA IL MEETING ELITA ELTR WINTER

Si terrà dal 3 al 5 aprile a Cortina il convegno europeo della Società Europea di trapianti "Elita".

02/04/2008
Si terrà a Cortina dal 3 al 5 Aprile 2008 presso il nuovo Centro Congressi Alexander Girardi, il convegno europeo della Societa "European Liver and Intestine Transplant Association-ELITA" organizzato dal Presidente della Societa Europea, Dott.ssa Patrizia Burra, della Gastroenterologia dell'Università di Padova. La Dott.ssa Burra è stata eletta Presidente di ELITA il 18 ottobre 2005 a Ginevra, e rimarrà in carica fino ad ottobre 2009. Da italiana, appena eletta Presidente 3 anni fa, la Dott.ssa Burra è riuscita a far sì che la Società votasse per Cortina quale sede del convegno che tradizionalmente si svolge in periodo invernale in sede montana. Prima di Cortina, Obergurgl in Austria aveva ospitato il convegno e nel 2009 la sede sarà Are in Svezia. Quindi quest'anno, per la prima volta da quando la Società è stata fondata nel 1993, il congresso si svolgerà a Cortina e di ciò la comunità medica scientifica italiana deve essere orgogliosa. Sono stati invitati come relatori i più famosi esponenti della chirurgia del trapianto di fegato e di intestino d'Europa. Con il loro contributo scientifico, verranno affrontati argomenti medici estremamente attuali quali il trapianto di fegato in malati con tumori epatici, il trapianto di fegato per pazienti che hanno contratto l'epatite C, che rappresenta un virus estremamente diffuso nel mondo, che purtroppo ha infettato 170 milioni di persone ed è una della principali cause di sviluppo della cirrosi del fegato per cui il trapianto rimane l'unica terapia risolutiva. Si parlerà anche di un argomento poco conosciuto come il trapianto di intestino, che viene proposto ai bambini che per malattie congenite o malattie acquisite nella prima infanzia, vanno incontro a perdita della funzione di assorbimento intestinale, con conseguente difetto di crescita e maggiore tendenza alle infezioni. In Italia, a Bologna, vi è uno dei pochi centri in tutta Europa in cui questo trapianto viene eseguito con successo nei bambini. I relatori stranieri provengono dall'Inghilterra, Germania, Austria, Francia, Svezia. Sono attesi infatti a Cortina 120 specialisti provenienti da tutta Europa. Perché il Convegno in Italia? Perché rappresenta uno tra i Paesi nel mondo in cui vi sono più donatori e conseguentemente si fanno più trapianti d'organo. Inoltre l'Italia ha dato dimostrazione di come l'applicazione di una Legge specifica per i trapianti d'organo - la 91 del 1999 - abbia permesso di migliorare sensibilmente il sistema trapianti. A capo di questo sistema vi è il Centro Nazionale Trapianti (CNT), istituito appunto nel 1999, che coordina e monitorizza tutto ciò che ruota attorno all'universo trapianti, attraverso tre agenzie deputate al controllo ed organizzazione del sistema delle donazioni d'organo, una per il Nord Italia, una per il Sud ed una per il Centro Italia e Piemonte. A loro volta le 3 agenzie inter-regionali controllano i centri trapianto regionali ed i centri trapianti locali. Questo sviluppo a rete, fa si che il sistema italiano dei trapianti sia di assoluta eccellenza. La affidabilità e sicurezza del sistema ha dovuto però porsi di fronte nel 2007 ad una lieve diminuzione del numero dei trapianti d'organo in Italia. Le donazioni sono diminuite del 3,3% rispetto al 2006 e conseguentemente risulta in calo anche il numero di trapianti d'organo che sono stati effettuati. Uno dei motivi che spiega questa lieve flessione è l'aumento delle persone che si oppongono alla donazione degli organi, ossia l'aumento del numero dei cittadini italiani che negano l'assenso al prelievo di organi di un proprio caro. Nel 2006 circa il 27,9% rifiutava di donare gli organi di un proprio congiunto, nel 2007 questo valore è aumentato al 30,9%. Nonostante ciò, sono sempre molti i trapianti eseguiti nel nostro Paese nel 2007: in totale sono stati effettuati 3.021 trapianti, di cui 1.573 di rene, 1.033 di fegato, 308 di cuore, 76 di pancreas e 2 di intestino. Le donazioni sono diminuite in totale, ma i dati non sono uniformi tra le varie regioni italiane, in quanto alcune regioni, tra cui il Veneto, dove si terrà il Convegno ELITA, il tasso di donazioni è tra i più elevati del Paese con cifre attorno ai 30 donatori per milione di abitante. Purtroppo, al contrario, vi sono ancora regioni in Italia in cui la cultura delle donazioni non si è sviluppata come si vorrebbe, ed in Basilicata, Sicilia, Calabria, si registrano ancora percentuali elevate di opposizione alla donazione degli organi. Il problema sembra non essere tanto imputabile alla sensibilità delle persone quanto all'efficienza dell'organizzazione sanitaria. Lì dove le rianimazioni funzionano bene e il cittadino lo capisce, ci sono molte donazioni. Per questo è necessario investire su tutta la rete sanitaria nazionale. La legge sul silenzio-assenso promulgata nel 1999 ha sicuramente avuto un impatto positivo per anni sulla promozione e aumento delle donazioni d'organo, come in altri Paesi europei quali la Spagna e l'Austria, ma i problemi psicologici della famiglia di un potenziale donatore sono ancora molte, in quanto la persona che deve decidere si trova ad essere spesso portavoce del testamento biologico del proprio congiunto. Le direttive anticipate in vita sull'uso del proprio corpo vanno rispettate, visto che ogni persona è padrona dei fondamentali diritti alla libertà personale e la decisione di donare è espressione dei diritti riconosciuti dalla Costituzione. Ne consegue che la volontà espressa in condizioni di capacità, liberamente, costituisce il criterio fondamentale che deve orientare la famiglia verso la donazione, purché questo sia stata espressa in vita dal congiunto. Il problema del numero insufficiente di donatori si scontra con il rischio di morte dei pazienti in attesa di trapianto. Questo è particolarmente importante per trapianti chiamati "salvavita" come il trapianto di fegato ed il trapianto di cuore. I dati del 2007 raccolti in diversi centri di trapianto di fegato in Italia, che in totale sono 23, confermano rischio di morire in lista d'attesa che va dal 7 al 15% a seconda dei centri. Alla fine del 2007 erano stati eseguiti più di 3000 trapianti di fegato ma la lista d'attesa all'inizio del 2007 corrispondeva a circa 1500 persone di cui alla fine dell'anno quasi 500 non avevano avuto la possibilità di un trapianto. Nel 2007 a Padova sono stati eseguiti 73 trapianti di fegato, ma la lista ne vede 150 ancora in lista, quindi avremmo la necessità di donazioni d'organo almeno il doppio di quanto attualmente disponibile. In questa situazione di inadeguata disponibilità di organi per i trapianti si fa sempre più allettante la prospettiva dell'uso delle cellule staminali che sta assumendo in questi anni diffusione sempre più ampia. La terapia cellulare come alternativa al trapianto è ancora alle prime fasi sperimentali quindi non applicabili in un vicino futuro all'uomo, anche se le cellule staminali già vengono usate come coadiuvante nel trapianto stesso. Nel caso particolare, negli Stati Uniti venti persone con un fegato trapiantato vivono senza bisogno di farmaci immunosoppressori grazie al fatto che hanno ricevuto insieme all'organo anche cellule staminali del midollo osseo del donatore. L'idea di fondo è che le staminali del donatore possono rieducare il sistema immunitario del ricevente, eliminando il rischio di rigetto e il bisogno di farmaci immunosoppressivi. Visto in quest'ottica la potenzialità dell'utilizzo delle cellule staminali è enorme e facilmente applicabile nella pratica clinica. E'uno dei compiti di ELITA diffondere la cultura delle donazioni e dei trapianto in Italia ed in Europa e ci auguriamo che il convegno possa stimolare il confronto tra esperienze diverse in Paesi diversi. Nell'allegato il programma.
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