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CUORE: NUOVE DIRETTIVE PER IL TRAPIANTO PEDIATRICO

Circulation, la rivista dell'American Heart Association, pubblica le nuove linee-guida per le indicazioni al trapianto di cuore in pazienti pediatrici.

28/03/2007
Il primo trapianto di cuore in età pediatrica fu effettuato nel 1960. Da quel giorno molte sono state le innovazioni e i miglioramenti apportati alle tecniche chirurgiche ed alle terapie mediche relative a questo tipo di trapianto. Circulation, la rivista dell'American Heart Association, pubblica le nuove linee-guida per le indicazioni al trapianto di cuore in pazienti pediatrici affetti da difetti congeniti del cuore e cardiomiopatie pediatriche, in aggiunta alle indicazioni per i casi di retrapianto. Le linee-guide sono frutto del lavoro di una gruppo di lavoro interdisciplinare - formato dall'American Heart Association Council on Cardiovascular Disease in the Young, i Councils on Clinical Cardiology, Cardiovascular Nursing, and Cardiovascular Surgery and Anesthesia, e il Quality of Care and Outcomes Research Interdisciplinary Working Group - che ha condotto un’ampia ricerca e analisi delle evidenze raccolte nel corso degli ultimi decenni in questo particolare campo della trapiantologia. Il trapianto di cuore in pazienti pediatrici è stato impiegato sin dall’inizio come terapia per il trattamento delle più gravi disfunzioni cardiache in età pediatrica, come ad esempio nei casi di sindrome ipoplastica del cuore sinistro. La messa a punto di nuove terapie immunosoppressive durante gli ultimi due decenni ha portato ad un notevole incremento delle applicazioni del trapianto di cuore in pazienti pediatrici affetti da scompensi cardiaci non trattabili. Basta pensare che nel 1985 nel Registry of the International Society for Heart and Lung Transplantation erano registrati 41 trapianti pediatrici di cuore e nel 1995 i trapianti registrati erano 370. Nell’ultimo decennio il range di trapianti effettuati in tutto il mondo si è aggirato tra i 347 e i 386 l’anno, un volume che rappresenta circa il 10% dei trapianti di cuore totali. Molti di questi rappresentano inoltre dei retrapianti, che vengono sempre più eseguiti anche in età pediatrica. Il lavoro di revisione statunitense ha portato allo sviluppo o al raffinamento delle indicazioni per il trapianto di cuore in tre diverse categorie di malattie cardiache: 1. cardiomiopatie dal periodo neonatale ai 18 anni; 2. difetti congeniti del cuore (precedentemente riparati o meno) dall'nfianzia all'età adulta; 3. pazienti già sottoposti a un trapianto dall'infanzia ai 18 anni. Le raccomandazioni che sono state sviluppate seguono la suddivisione dei pazienti in classi a seconda della loro necessità e utilità di subire un trapianto (classe I; classe II – IIA e IIB; classe III).   Bibliografia Charles E, Canter MD et al. Indications for heart transplantation in pediatric heart disease. Circulation 2007; 115:658. Fatti e cifre n. 98
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