indietro

CUORE ARTIFICIALE ALLA PROVA

Dalla primavera 2001, gli AbioCor impiantati sono stati sette. Il punto sul numero di settembre del mensile "Le Scienze".

12/09/2002
Il numero di settembre del mensile "Le Scienze", in un articolo di Steve Ditela, fa il punto a un anno dai primi interventi chirurgici nei quali è stato impiantato l' AbioCor in pazienti in gravissime condizioni. Uno degli obiettivi più difficili per la medicina è riuscire a sostituire in modo permanente un cuore umano malfunzionante con un dispositivo meccanico inserito nel torace. L'anno scorso, questo tipo di ricerche ha avuto un nuovo e forte impulso quando in alcuni ospedali americani si è iniziato a sperimentare sull'uomo un dispositivo costruito in plastica e titanio, grande quanto un pompelmo, chiamato AbioCor. Prodotto dalla Abiomed, un'azienda con sede a Danvers nel Massachusetts, AbioCor è il primo cuore completo che possa essere interamente racchiuso nell'organismo del paziente. Analoghi dispositivi prodotti in passato, come Jarvik-7, che aveva acquisito notorietà negli anni ottanta, costringevano i pazienti a rimanere vincolati, non senza disagio, a un compressore d'aria. Viceversa, l'AbioCor non richiede l''mpiego di tubi o di cavi inseriti sottocute. Nel luglio 2001, Robert L.Tools, un ex-marine di 59 anni, è stato il primo paziente a ricevere questo dispositivo artificiale. Nei nove mesi successivi, AbioCor è stato impiantato in altri sei pazienti che avevano subito il trapianto. Finora questi trial hanno dato risultati non entusiasmanti. Dei sette pazienti gravemente malati che hanno ricevuto l'AbioCor due sono morti il giorno successivo all'intervento, uno entro due mesi, due di essi entro cinque mesi dall'operazione e uno dopo dieci mesi.Solo una persona sopravvive all'intervento. Sebbene il dispositivo non abbia provocato infezioni, tre pazienti sono andati incontro a un ictus cerebrale. Poiché tutti i pazienti erano in gravissime condizioni quando si sono sottoposti alla sperimentazione - erano stati selezionati solo individui a cui fosse stata diagnosticata una sopravvivenza non superiore al mese - i rappresentanti della Abiomed sostengono che il cuore artificiale si sta dimostrando efficace. Tuttavia l'azienda ha ammesso che un difetto nel sistema di fissaggio del dispositivo all'organismo potrebbe avere causato la formazione dei trombi che hanno provocato la morte di tre dei pazienti. Dal momento che i trial clinici sono iniziati appena un anno fa, è prematuro affermare se questo dispositivo sarà un successo o un falllimento.Se la Food and Drug Administration deciderà che l'AbioCor risulta promettente, potrà dare il nulla osta all'Abiomed per impiantare il cuore artificiale in pazienti che non mostrano una patologia così severa come quelli che facevano parte del gruppo iniziale. I rappresentanti dell'azienda sperano che, alla fine della sperimentazione, il tasso di sopravvivenza successivo all'impianto possa superare quello registrato con i trapianti di cuore umano (75 per cento a cinque anni dal trapianto). E' ben noto che la disponibilità di cuori da trapiantare è molto inferiore al numero di pazienti in lista d'attesa: per molti di essi, l'AbioCor potrebbe rappresentare la salvezza. Tuttavia, il cuore artificiale dovrà competere con trattamenti meno invasivi, uno dei quali si è già rivelato valido. E' stato possibile ripristinare un'adeguata funzionalità cardiaca in migliaia di pazienti collegando una pompa al ventricolo sinistro, la cavità cardiaca che è più facilmente soggetta a malfunzionamento. All'inizio questi dispositivi di assistenza ventricolare erano stati concepiti come terapia a breve termine per i pazienti in attesa di trapianto, ma studi recenti dimostrano che possono mantenere in vita i malati per due anni o più. Nel frattempo, altre ricerche hanno sovvertito le convinzioni acquisite, indicando che il cuore umano può recuperare la propria funzionalità generando tessuto muscolare nuovo. Perciò molti ricercatori stanno tentando di sviluppare terapie a base di cellule staminali che possano aiutare la guarigione del cuore.
torna su