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DA CINQUE MESI IL CUORE DI UN MAIALE BATTE NEL CORPO DI UN BABBUINO

In futuro potrebbe accadere a un essere umano di ricevere in dono l'organo del suino.

29/09/2003
"Un babbuino vive da più di cinque mesi con il cuore di un maiale. E sta bene. Nessun segno di rigetto. E nessuna infezione". L'annuncio è stato dato al Congresso della Società Europea dei Trapianti, che si è tenuto a Venezia, dal clinico francese prof. Jean Paul Soulillou. "Se resiste, e tutto lo fa ritenere, per altri sette mesi - ha detto Soulillou -, si aprirà per l'umanità uno scenario impensabile solo fino a quattro anni fa. Vorrà dire, quel giorno, che un malato in attesa di un cuore umano che non si trova nonostante le disperate ricerche e che rischia, quindi, di morire da un giorno all'altro, può continuare a vivere con il cuore di un maiale in attesa che arrivi il cuore umano che lo salverà". La notizia avrebbe dovuto essere divulgata al vertice mondiale sullo xenotrapianto in programma la prossima settimana a Glasgow, ma è stata anticipata. "E' una notizia eccezionale - ha detto Soulillou - che non può restare ancora nei computer dei relatori. E' la svolta più importante mai registrata". La ricerca viene attualmente condotta alla Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota, dove un gruppo di babbuini hanno avuto un cuore da maialini ingegnerizzati di seconda generazione (cioè modificati geneticamente in modo da limitare la probabilità di rigetto). "Un successo davvero straordinario" ha commentato la dottoressa Marialuisa Lavitrano, docente di immunologia e patologia genetica all'università Bicocca di Milano e alla guida di un progetto italiano sugli xenotrapianti, "perchè il tempo di sopravvivenza massima raggiunto ad oggi era di tre mesi (riguardava un rene di maiale trapiantato su un macaco). Questo esperimento è tra l'altro su un animale molto più vicino all'uomo (il babbuino) e il tempo supera i cinque mesi, un risultato ad oggi mai ottenuto". Dello stesso parere il prof. Ermanno Ancona, chirurgo dell'università di Padova e autore nel 2001 del trapianto di un rene di maiale su un macaco, che visse 90 giorni. "Se confermata, la notizia di una sopravvivenza superiore ai cinque mesi indicherebbe che il problema del rigetto acuto è stato superato. Ma prima di gridare al successo - ha sottolineato - dobbiamo far sì che tutti i babbuini trapiantati sopravvivano in media un anno. Inoltre anche se supereremo il problema del rigetto acuto, rimarrà da affrontare quello del rigetto cronico. Per non parlare della biosicurezza. Nessuno può affermare con certezza che un organo animale non contenga virus pericolosi per l'uomo". (vipas)
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