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Despar: 4.000 uova di Pasqua per supportare A.I.D.O.

In vendita nei supermercati Eurospar e Interspar in Triveneto e Emilia Romagna

12/03/2019

Donà (Despar): “Siamo orgogliosi di sostenere A.I.D.O. nella sua missione di supporto a chi necessita di trapianto. Un modo per promuovere la cultura del dono e sentirsi parte della comunità”.

Secondo i dati del Centro Nazionale Trapianti nel 2018, in Italia, sono stati effettuati 3.718 trapianti d’organo. A fine dicembre, tuttavia, ben 8.713 persone erano ancora in lista d’attesa per ricevere un organo.

Le statistiche testimoniano che l’80% delle persone che hanno subito un trapianto, a cinque anni di distanza dall’intervento, sono in grado di condurre una vita quasi normale, mentre le speranze di sopravvivenza per chi attende un trapianto di cuore, fegato, pancreas o polmone diminuiscono drammaticamente con il passare del tempo, e non superano i 16 mesi.

L’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) opera da oltre quarantacinque anni per promuovere la cultura della donazione e della solidarietà, e garantire così a tante persone non soltanto la possibilità di sopravvivere, ma anche quella di condurre un’esistenza normale.

Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Triveneto e l’Emilia Romagna, ha deciso di supportare le attività di A.I.D.O. attraverso la vendita di quattromila Uova di Pasqua personalizzate con il logo dell’Associazione.

Le Uova di Pasqua pro A.I.D.O. (disponibili nelle versioni cioccolato al latte e cioccolato fondente) saranno in vendita dal 25 marzo nei supermercati Eurospar e Interspar, gestiti direttamente da Aspiag Service in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, e presso i dettaglianti associati che aderiscono all’iniziativa.

Il prezzo a scaffale sarà di 9,90 euro, e tutto il ricavato sarà devoluto all’Associazione.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in sala Bianca, al Caffè Pedrocchi, e nel corso del suo intervento il Direttore Marketing di Despar Aspiag Service, Fabio Donà, ha sottolineato come l’attenzione alla solidarietà, da parte del gruppo Despar, rientri nel percorso di inserimento dell’azienda nel tessuto sociale in cui opera: “Queste iniziative rientrano appieno nell’ambito della responsabilità sociale che la nostra azienda si sente cucita addosso. Chi entra nei negozi Despar è, prima di tutto, una persona, e come tale soggetta a possibili difficoltà. In questo caso, insieme ad A.I.D.O. aiutiamo le persone che necessitano di trapianto a trasformare la speranza di una vita migliore in realtà. E’ con orgoglio che supportiamo l’associazione in questo percorso di sensibilizzazione della cittadinanza su un tema di importanza capitale”.

Un’azione non facile, quella di A.I.D.O., che si impegna a trasmettere alla popolazione un messaggio impegnativo: “E’ un compito non facile, il nostro – ha dichiarato Flavia Petrin, Presidente AIDO Nazionale -. La donazione degli organi avviene, nella maggior parte dei casi, in seguito a decessi, e in momenti di grande dolore per le famiglie. Noi cerchiamo di trasferire il pensiero che donare un organo significa, in qualche modo, dare un senso alla perdita di un nostro caro. In quelle circostanze di sofferenza, spesso le famiglie non sono in grado di fare una scelta così importante. E’ per questo che le nostre iniziative sono indirizzate a sensibilizzare l’intera popolazione, perché ciascuno possa scegliere in prima persona in un ambito così delicato. Ringraziamo Aspiag Service e tutti i Responsabili Despar, promotori di questa meravigliosa iniziativa dai molteplici risvolti etici e morali, oltre che dalle importanti ricadute sul piano economico”.

Con oltre 2 milioni di volantini distribuiti nei punti vendita Despar, la proposta del gruppo consentirà di raggiungere almeno 4 milioni di persone, divulgando l’importanza del messaggio di A.I.D.O.

Il ricavato delle vendite che Despar ha deciso di consegnare all’A.I.D.O. servirà per azioni specifiche dell’associazione come, ad esempio, incontri di sensibilizzazione nelle scuole, sulle piazze, con le istituzioni civili e socio-sanitarie, e altro ancora, nei territori delle Regioni aderenti all’iniziativa. Attualmente, solo il 10% della popolazione italiana maggiorenne ha espresso la propria volontà in merito.

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