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Dieci mosse per migliorare la donazione degli organi nelle terapie intensive.

Da Trapianti.net

22/06/2015
Gli Intensivisti italiani costituiscono la figura chiave per la qualità e il numero delle donazioni di organi. La piena condivisione dell’obiettivo di donazione e la collaborazione con tutto il personale dell’area critica oltre che con i coordinatori ospedalieri del procurement sono il presupposto e la metodologia proposta per una strategia efficace, anche sulla base dei recenti progetti Europei ACCORD e ODEQUS. Per questo motivo la rivista Intensive Care Medicine, giornale più diffuso tra gli Intensivisti Europei, ci ha invitato ad identificare dieci punti critici ed essenziali per migliorare la donazione di organi nelle terapie intensive. Il lavoro in pubblicazione indica gli ambiti di miglioramento all’interno del processo di donazione, che viene considerato come parte integrante del fine vita in rianimazione. Pur tenendo conto delle differenze culturali, organizzative e normative dei diversi Paesi i dieci punti elencati costituiscono obiettivi raggiungibili nel pieno rispetto dei criteri condivisi nel campo della morale e delle buone pratiche mediche. Il processo di donazione richiede un livello elevato di qualità sia in ambito clinico che relazionale ed organizzativo ma offre un importante campo di ricerca clinica e di innovazione in terapia intensiva. Perseguire il miglioramento dell’identificazione del potenziale donatore, la diagnosi sistematica di morte encefalica, il trattamento mirato del potenziale donatore, la qualità della relazione con la famiglia, la revisione sistematica dei processi e dei risultati costituiscono allo stesso tempo un mezzo efficace per incrementare le donazioni ed assicurare i migliori risultati nel trattamento dei pazienti con grave lesione cerebrale acuta. Fonte Dominguez-Gil, Murphy, Procaccio. Ten changes that could improve organ donation in the intensive care unite. Intenisive Care Med DOI 10.1007/s00134-015-3833-y. (Trapianti.net)
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