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Disponibile in Italia un nuovo farmaco immunosoppressivo contro il rigetto post-trapianto

Envarsus, il medicinale di Chiesi Farmaceutici che utilizza la tecnologia MeltDose

12/10/2016

Si tratta di Envarsus, il medicinale di Chiesi Farmaceutici che utilizza la tecnologia MeltDose, in grado di assicurare un rilascio continuo e prolungato. La mono-somministrazione giornaliera, inoltre, facilita l'aderenza alla terapia

É disponibile anche in Italia un nuovo farmaco immunosoppressivo contro il rigetto post-trapianto di rene e fegato. Envarsus, il medicinale di Chiesi Farmaceutici a base di tacrolimus monoidrato, inibitore della calcineurina, è l'unico che utilizza la tecnologia MeltDose, che aumenta la biodisponibilità del principio attivo assicurando un rilascio continuo e prolungato nell'arco delle 24 ore.

"La novità della terapia consiste nella sua formulazione che impiega una tecnologia di delivery del principio attivo altamente innovativa, in grado di ridurre le dimensioni delle particelle di tacrolimus, consentendo così un assorbimento ottimale del principio attivo, ossia una minore variabilità nell'assorbimento rispetto alle altre terapie ad oggi disponibili – spiega Franco Citterio, direttore dell'Unità trapianti di rene del Policlinico Gemelli di Roma – La mono-somministrazione giornaliera per via orale facilita, inoltre, la gestione della terapia. Un vantaggio non indifferente se si pensa che la terapia antirigetto è 'per tutta la vita'".

Dopo il trapianto, infatti, il sistema immunitario del paziente riconosce la diversità dell'organo trapiantato e può reagire attaccandolo, compromettendone così la funzionalità, con conseguenze anche infauste per il paziente. Mantenere un livello adeguato di immunosoppressione è quindi fondamentale per prevenire il rigetto. I passi avanti nella ricerca farmaceutica permettono oggi di garantire una più lunga sopravvivenza dell'organo trapiantato grazie a trattamenti altamente efficaci ed a modalità di assunzione semplificate.

"Grazie alla nostra expertise pluridecennale nell'area dello special care e agli investimenti in Ricerca e Sviluppo – dichiara Marco Zibellini, direttore medico di Chiesi Farmaceutici – possiamo oggi offrire ai pazienti trapiantati d'organo solido un'opzione terapeutica altamente innovativa. Il farmaco, già utilizzato in Europa, è oggi disponibile anche per i pazienti italiani".

Il medicinale è già commercializzato da Chiesi in 17 Paesi europei, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 22 febbraio 2016 è oggi prescrivibile in Italia in fascia A, rimborsabile.

(Aboutpharma Online)

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