indietro

Donazione e trapianti: maggiore coinvolgimento dell’ospedale e autonomia del CNT e CNS.

Sono previsti in due documenti della Conferenza delle Regioni.

17/02/2011
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 10 febbraio ha approvato due documenti che riguardano la Rete Nazionale Trapianti e le criticità del Centro Nazionale Trapianti e del Centro Nazionale Sangue. In merito alla Rete Nazionale per i Trapianti il documento contiene diverse novità per quanto riguarda l’articolazione regionale e locale della rete. In particolare si prevedono apposite convenzioni tra i Centri Interregionali e il Centro Nazionale Trapianti, nonché la possibilità di maggiore collaborazione tra i Centri Regionali e il Centro Nazionale. Ma la novità più importante è quella prevista per il quarto livello della rete, quello dei “coordinamenti ospedalieri “. Per questi il documento prevede una completa integrazione con l'intera struttura ospedaliera dove opera. In tale contesto si inseriscono a pieno titolo non solo le unità operative e le strutture più di frequente direttamente impegnate (rianimazione e/o reparti di neuro traumatologia o neurochirurgia), ma anche quelle che a vario titolo concorrono alle attività di prelievo (servizio di medicina legale, neurologia, anatomia-patologica, radiologia, laboratori, direzione sanitarie). Per le mutate caratteristiche epidemiologiche e per l'introduzione di nuove tecniche terapeutiche, il campo di applicazione del coordinamento ospedaliero è destinato a investire anche unità operative fino ad ora non coinvolte nell'identificazione del potenziale donatore (p. es. stroke unit) e nella definizione dell'idoneità alla donazione (consulenze specialistiche). L'intera struttura aziendale deve quindi intendersi implicata a pieno titolo e con piena disponibilità nel processo di donazione/trapianto. Infine per tutti i livelli della Rete va previsto lo sviluppo, il completamento e la manutenzione del sistema informativo trapianti (SIT) per la registrazione puntuale di tutte le fasi del processo anche per garantire adeguati livelli di sicurezza, tracciabilità e trasparenza delle attività. Riguardo alla situazione di instabilità organizzativa e di precarietà dei due Centri le Regioni si dicono preoccupate per la ventilata ipotesi di un inglobamento dei due Centri nazionale (Trapianti e Sangue) all'interno dell'ISS e quindi chiedono “precise garanzie riguardo ad una definizione dello status giuridico e strutturale del CNT e CNS, tale da consentirne l’autonomia rispetto all’Istituto Superiore di Sanità nonché il pieno sviluppo delle funzioni e l’esercizio delle specifiche prerogative connesse”. In allegato i due documenti.
torna su