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DONAZIONE E TRAPIANTO: PARERE DEL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA

Le conclusioni del Comitato emerse dalla discussione del documento proposto dalla Presidenza della Commissione Europea in materia di donazione e trapianto di organi.

01/08/2008
Il Consiglio dell’Unione Europea, tenuto presente il documento della Commissione Europea su “donazione e trapianto di organi: azioni strategiche a livello europeo”, 1. ricorda che l’articolo 152 del Trattato richiede che il Parlamento Europeo e il Consiglio adottino misure che definiscano standard di alto livello sulla qualità e sicurezza di organi di origine umana, e che tali misure non devono sollevare gli Stati Membri dal mantenere o introdurre misure più stringenti e protettive; lo stesso articolo afferma che la Comunità Europea dovrebbe incoraggiare la cooperazione tra gli Stati Membri nelle aree in cui ci si riferisce nell’articolo e, se necessario, fornire supporto alle loro azioni. 2. Prende nota della comunicazione della Commissione su “donazione e trapianto di organi: azioni strategiche a livello europeo”, che fornisce una panoramica chiara e coerente circa la situazione della donazione e trapianto di organi a livello europeo e propone azioni strategiche e priorità future. 3. Riconosce che il trapianto di organi è una terapia efficace che ha portato benefici immensi a centinaia di migliaia di pazienti negli ultimi 50 anni. 4. Ritiene che la donazione e il trapianto di organi siano tematiche complesse e delicate, in grado di sollevare importanti considerazioni etiche, e che richiedano una partecipazione attiva della società civile affinché possano svilupparsi sempre più. 5. Riconosce l’importanza di definire standard di alto livello in materia di sicurezza e qualità degli organi per il trapianto in modo da assicurare un elevato livello di protezione per tutti i pazienti in Europa. 6. Riconosce che la grave carenza di donatori di organi costituisce la maggior sfida che gli Stati Membri dell’Unione Europea devono fronteggiare e che esistono profonde differenze tra i vari Stati in termini di aumento dei tassi di donazione. 7. Sottolinea che per assicurare alti livelli di qualità e sicurezza, visto la carenza di organi, è fondamentale che vi sia un’adeguata valutazione del rischio che tenga in considerazione sia le caratteristiche degli organi che le condizioni dei riceventi. La combinazione degli sforzi tra Stati Membri per la valutazione dei risultati post-trapianto potrebbe contribuire ad ottenere un utilizzo più sicuro ed efficace degli organi donati. 8. Riconosce l’importanza di avere un sistema nazionale adeguato in modo da assicurare qualità, sicurezza e aumento dei tassi dei dona- tori. Tali sistemi necessitano di strutture legali appropriate, un buon approccio tecnico e supporto organizzativo. 9. Riconosce che la condivisione di best practice e know-how tra gli Stati Membri si è già dimostrata utile per aumentare i tassi di donazione di organi in alcuni paesi. L’identificazione di questi elementi, che potrebbero essere promossi dalla Comunità Europea, offrirà agli Stati Membri ulteriori opportunità per migliorare tassi di donazione nazionali. 10. Riconosce che vi sono situazioni nella medicina dei trapianti, come il trattamento di pazienti urgenti e/o in particolari condizioni (ad es. bambini e pazienti altamente sensibilizzati), che non possono essere gestiti in maniera adeguata in piccoli paesi Membri con un pool di donatori limitato, ma che potrebbero invece beneficiare notevolmente della cooperazione a livello europeo. 11. Invita gli Stati Membri a: promuovere e rafforzare la performance del proprio sistema trapianti; raccogliere informazioni sulla medicina dei trapianti che potrebbero essere utili per individuare e monitorare policy efficaci; scambiare best practice ed expertise sulla donazione e trapianto di organi. 12. Invita la Commissione Europea a: portare avanti le attività all’interno dei piani d’azione mirati ad aumentare la disponibilità di donatori di organi e, di comune accordo con gli Stati Membri, valutare la necessità di una struttura europea per la qualità e sicurezza per gli organi umani tenendo in considerazione la specificità del trapianto di organi e il lavoro portato avanti dal Consiglio d’Europa. Coordinare, promuovere e rafforzare la cooperazione tra gli Stati Membri sulla donazione e trapianto di organi sulla base di obiettivi e priorità concordati. Trapianti, vol 15, n. 2 - 2008
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