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DONAZIONE E TRAPIANTO: PIANO DI AZIONE DELL'UE

Il piano d’azione in 10 punti (2009-2015) è un progetto che nell’arco di 6 anni porterà avanti 10 azioni prioritarie in seno a 3 problematiche di base nell’ambito della donazione e del trapianto di organi in Europa.

21/12/2008
Ogni giorno 12 europei in attesa di un trapianto, muoiono. 56mila in totale nell'UE le persone in attesa di ricevere un organo. I dati sono stati resi noti dalla Commissione europea che punta a migliorare la qualità e la sicurezza della donazione di organi, attraverso una direttiva e un piano d'azione. Obiettivo del piano d'azione è una maggiore educazione alla donazione, nonchè scambi di esperienze al fine di rendere i trapianti più efficienti e accessibili. Piano di azione per la donazione e il trapianto di organi (2009-2015): rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri Il piano d’azione in 10 punti (2009-2015) è un progetto che nell’arco di 6 anni porterà avanti 10 azioni prioritarie in seno a 3 problematiche di base nell’ambito della donazione e del trapianto di organi in Europa. SFIDA 1: AUMENTARE LA DISPONIBILITA’ DI ORGANI Azione prioritaria 1: nomina progressiva di coordinatori per donazioni e trapianti in tutti gli ospedali in cui esiste una possibilità di donazioni di organi. Azione prioritaria 2: promozione di programmi di miglioramento della qualità per le donazioni di organi. Azione prioritaria 3: piano di azione per promuovere lo scambio di buone prassi concernenti i programmi di donazione di donatori viventi. Azione prioritaria 4: necessità di migliorare le conoscenze e le capacità di comunicazione dei professionisti del settore sanitario e dei gruppi di sostegno dei pazienti in materia di trapianti. Azione prioritaria 5: esigenza di facilitare l’individuazione di donatori di organi in tutta l’Europa e le donazioni transfrontaliere. SFIDA 2: MIGLIORARE L’EFFICINZA E L’ACCESSIBILITA’ DEI SISTEMI DI TRAPIANTO Azione prioritaria 6: invito a migliorare l’efficienza dei sistemi di trapianto. Azione prioritaria 7: incoraggiamento agli accordi a livello comunitario sui vari aspetti della medicina dei trapianti. Azione prioritaria 8: realizzazione di un sistema o struttura per lo scambio di organi per casi urgenti e pazienti difficili da curare. SFIDA 3: MIGLIORARE LA QUALITA’ E LA SICUREZZA Azione prioritaria 9: istituzione di registri che facilitino la valutazione dei risultati post-trapianto. Azione prioritaria 10: promozione di un sistema comune di accreditamento per i programmi di donazione/reperimento e di trapianto di organi. Sulla base di queste azioni, gli Stati membri dovranno elaborare i propri programmi nazionali di azioni prioritarie. Il piano di azione costituirà il fondamento per una valutazione globale della misura in cui gli Stati membri sono riusciti a raggiungere gli obiettivi comuni sopramenzionati. Per valutare l'efficacia del piano di azione sarà effettuata una revisione intermedia nel 2012. (vipas) Nell'allegato il piano.
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