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DONAZIONE E TRAPIANTO 2007: CONFERMATE QUALITA' E SICUREZZA

Ora anche i Comuni potranno raccogliere la dichiarazione di volontà. Il Ministro ringrazia l'Aido per il validissimo lavoro e per la qualità della collaborazione offerta alle istituzioni a tutti i livelli, dal territorio fino all'amministrazione centrale.

13/03/2008
Un bilancio positivo ma con alcune criticità da affrontare. Questa in estrema sintesi la valutazione sull'attività di donazione e trapianto d'organi nel 2007, illustrata dal Ministro della Salute Livia Turco, dal Direttore del CNT Alessandro Nanni Costa e dal Presidente dell'AIDO Vincenzo Passarelli, durante la Conferenza stampa del 31 marzo tenutasi presso l'Auditorium del Ministero della Salute. Con riferimento al numero dei trapianti, nel 2007 ne sono stati effettuati 3.021 (49 in meno del 2006). In particolare, nell'ultimo anno, sono stati 1.573 i pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene, 1.033 hanno ricevuto il fegato, 308 il cuore, 76 il pancreas, 2 l'intestino. Da segnalare il trapianto di polmone che ha registrato un aumento di oltre il 20% rispetto al 2006. Sono stati, infatti, effettuati 112 trapianti di polmone contro i 93 dell'anno precedente. Ma il 2007 è stato un anno importante anche per le donazioni. Si temeva un loro crollo dopo l'incidente e invece gli italiani hanno confermato la loro fiducia nel sistema con indici di donazione allineati con quelli del 2006 (il calo è stato limitato al 3,3% ma in alcune realtà si è avuto addirittura un aumento, come in Puglia, Sicilia, Trento, Veneto e Umbria e in molte regioni, per prima la Toscana dove è avvenuto l'incidente, le donazioni sono rimaste stabili). A questo risultato ha contribuito anche l'impegno delle Associazioni e delle Istituzioni che hanno proposto campagne informative, spot e costanti azioni di sensibilizzazione in tutta Italia. L'importanza di aumentare la sensibilità dei cittadini verso la donazione è stata messa in risalto dal Ministro Turco, che proprio a tal fine ha predisposto un aggiornamento del decreto 8 aprile 2000 sulle modalità per l'espressione di volontà alla disponibilità dei propri organi, prevedendo che essa si possa effettuare anche presso i Comuni che aderiranno all'iniziativa o presso i Centri regionali di riferimento per i trapianti. Durante la conferenza stampa è stato poi presentato il nuovo spot della Campagna informativa dell'AIDO, che ha come testimonial d'eccezione Alessandro Gassman. Nel campo dei trapianti il 2007 è stato comunque un anno particolare, e lo testimoniano, ad esempio, l'entusiasmo per il trapianto effettuato a Palermo, il primo al mondo, su un soggetto sieropositivo da HIV e, dall'altra parte, l'incredulità e lo smarrimento per quanto accaduto a febbraio a Firenze, in una struttura d'eccellenza, quando furono prelevati e trapiantati organi infettati dal virus HIV per colpa di un tragico, quasi inspiegabile, errore umano. Due sentimenti che tuttavia trovano collocazione nella realtà del nostro sistema di trapianti. Un sistema che, come ha sottolineato il Ministro della Salute Livia Turco durante la Conferenza stampa, ha saputo reagire immediatamente dopo l'incidente con verifiche e nuove procedure di controllo e che, con il primato di Palermo, conferma l'eccellenza nei trapianti sui sieropositivi. Una caratteristica della nostra rete trapiantologia che si pone infatti al secondo posto in Europa con oltre 70 pazienti portatori del virus HIV trapiantati dal 2002. Un livello di eccellenza che riguarda il complesso della rete e che ci consente proprio per questo di poter parlare di sconcerto ed errore inspiegabile in riferimento all'episodio di Firenze, proprio perché esso è avvenuto in un sistema ad altissima qualità e con rigidi standard di controllo riconosciuti come tali anche dall'ultima verifica effettuata su tutta la rete nazionale in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità. L'errore umano purtroppo non è, come noto, del tutto eliminabile ma è certo che il sistema ha reagito prontamente. Non solo con l'indagine internazionale di verifica ma anche adottando repentinamente ulteriori misure di prevenzione dell'errore e decidendo di raddoppiare i controlli sui refertaggi degli organi. DONAZIONI E TRAPIANTI D'ORGANO, CELLULE E TESSUTI ANNO 2007 INTERVENTO MINISTRO DELLA SALUTE SEN. LIVIA TURCO I trapianti rappresentano per il sistema sanitario nazionale un'attività di grande impegno e, allo stesso tempo, di grande prestigio. L'impegno deriva dalla straordinaria ampiezza e complessità delle tematiche legate al processo donazione di donazione e trapianto. Basti citare, in proposito, il tema: - dell'informazione da offrire ai cittadini, per renderli consapevoli che il diritto dei pazienti in lista ad essere curati passa attraverso una loro libera scelta di donare gli organi dopo la morte, - quello della sicurezza e della trasparenza da offrire ai pazienti in attesa: 1. sicurezza per quanto riguarda la trasmissione di patologie donatore ricevente, 2. trasparenza per quanto riguarda la gestione delle liste e la assegnazione degli organi; - quello dell'eccellenza per quanto riguarda gli esiti dei trapianti e la necessità di mantenere e rendere più solida la rete nazionale dei trapianti, rispettandone la struttura a più livelli, attraverso una gestione condivisa tra Ministero e Regioni. Naturalmente, dai risultati di questo lavoro deriva anche un grande prestigio per la sanità pubblica: i dati della rete nazionale collocano, infatti, i trapianti tra le eccellenza del sistema sanitario. A questo proposito citiamo alcuni degli obiettivi raggiunti nell'ambito trapiantologico: - la certificazione da parte del principale registro europeo sugli esiti dei trapianti pone il mostro Paese a livelli superiori a quelli dei migliori centri; - il nostro Paese rappresenta un riferimento a livello dell'Unione Europea per lo sviluppo delle normative comunitarie e per i progetti di ricerca e di collaborazione. In particolare, vorrei ricordare il progetto di gemellaggio con il sistema trapianti slovacco che grazie al lavoro di un gruppo di 20 esperti italiani ha consentito nel corso di 1 solo anno di verificare ed incrementare la qualità del sistema e di raggiungere la media europea di donazioni di organi L'Italia è oggi un Paese all'avanguardia in Europa e nel mondo nelle attività di donazione e trapianto di cellule e tessuti grazie a clinici straordinari ed alla organizzazione più avanzata a livello europeo sulla sicurezza e sulla qualità del sistema. Tutto questo ha consentito di mantenere intatta la fiducia dei cittadini verso il nostro sistema anche in momenti critici come è stato l'incidente avvenuto a Firenze nel febbraio 2007, in cui, a causa di un gravissimo errore umano, si è verificata la trasmissione di infezione HIV a 3 riceventi di organi. Per questa ragione abbiamo chiesto una certificazione del sistema alla Organizzazione Mondiale della Sanità relativa all'impianto generale ed alle procedure di sicurezza. Le valutazioni effettuate dalla Organizzazione Mondiale della Sanità sulla nostra organizzazione nazionale sono risultate assolutamente positive: la rete dei trapianti organizzata viene riconosciuta come uno strumento che ha consentito di realizzare grandi passi in avanti in questo settore. Il lavoro effettuato dal Centro Nazionale viene valutato come eccellente. Anche l'impostazione delle linee guida e del sistema della sicurezza è stata ritenuta efficace; importanti suggerimenti per il miglioramento del sistema hanno riguardato la struttura della rete, le funzioni dei centri regionali, la certificazione dei laboratori, l'avvio per tutti gli operatori di percorsi di formazione su basi nazionali, lo sviluppo della ricerca e dell'innovazione nel settore. A questo proposito, ringrazio, gli Assessori Regionali chestanno concertando con il Centro Nazionale un programma dedicato alla sicurezza utilizzando risorse previste dalla legge finanziaria. Accanto ai buoni risultati, dobbiamo tuttavia prendere atto delle criticità per poterle superare. Il lieve calo delle donazioni nel 2007, pari a una riduzione del 3,3% rispetto al 2006, è un dato cui occorre rispondere con una reazione del sistema. Sebbene il 2007 sia stato l'anno del caso di Firenze e sebbene dopo questo episodio il trend delle donazioni sia continuato in positivo, appare tuttavia necessario moltiplicare al massimo gli sforzi della rete trapiantologica per correggere la tendenza e per rispondere non solo in qualità a manche in quantità ai bisogni dei pazienti in attesa. La conferenza degli Assessori ha approvato un diverso meccanismo di finanziamento dei fondi nazionali per il trapianto dedicato a questo tema e crediamo che le altre iniziative di carattere organizzativo poste in essere dal Centro Nazionale raggiungano lo scopo desiderato. Ritengo, però, decisiva anche la possibilità di coinvolgere maggiormente i cittadini su questotema, informandoli adeguatamente e invitandoli ad esprimere la loro volontà in maniera consapevole. In questo senso abbiamo pensato di sfruttare di più le occasioni di contatto fra i cittadini e la pubblica amministrazione, e di farlo a partire dalle amministrazioni più vicine ai cittadini, che, in un Paese come il nostro, non possono che essere rappresentate dai Comuni. Per questo, con la collaborazione dell'ANCI che ringrazio pubblicamente, abbiamo previsto una revisione del D.M. 8 aprile 2000 che regolamenta l'espressione della manifestazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti. Da oggi sarà possibile raccogliere le dichiarazioni di volontà in vita dei cittadini anche presso gli uffici comunali ed i centri regionali per i trapianti. La raccolta potrà avvenire in quei comuni che, da soli o in associazione con altri comuni limitrofi, concorderanno insieme alle ASL le modalità più opportune per gestire la raccolta e la registrazione delle dichiarazioni. L'iniziativa è già stata sperimentata con successo in varie zone d'Italia. Il Ministero stesso, sull'esempio del progetto promosso per la prima volta dal Comune di Roma, ha avviato, l'anno scorso, una campagna cui hanno risposto, fra gli altri, alcuni comuni dell'Umbria, del Veneto ed il Friuli. Crediamo che l'idea di costruire un Paese solidale e attento alle istanzedella società passi anche attraverso l'incentivazione di questi interventi integrati tra diverse amministrazioni e mirati al pieno coinvolgimento dei cittadini. Ci tengo a precisare che nulla cambia rispetto a quanto previsto dall'art. 23 della legge 1aprile 1999 n.9 che prevede l’espressione della volontà in vita e l'eventuale opposizione del familiare dopo la morte se la persona non si è espressa, rimane pienamente in vigore. Infine, mi sembra opportuno evidenziare che questa iniziativa si colloca dentro un quadro più ampio di percorsi informativi promossi dal Ministero e dal Centro Nazionale Trapianti, con la collaborazione delle associazioni di settore. Tra questi, vorrei sottolineare la realizzazione di uno strumento didattico per tutte le scuole medie, elaborato assieme ad una equipe di pedagogisti e presentato con il patrocinio del Ministero della Istruzione. Vorrei davvero che questo kit, che sarà distribuito gratuitamente, possa entrare in ogni classe e con l'aiuto degli insegnanti, dei volontari o dei professionisti, diffondere la cultura della donazione tra i nostri giovani. Infine, i ringraziamenti. Desidero ringraziare l'A.I.D.O. per il validissimo lavoro e per la qualità della collaborazione offerta alle istituzioni a tutti i livelli, dal territorio fino all'amministrazione centrale. Insieme alle altre associazioni, ha rappresentato per noi un partner importante. Desidero, poi, ringraziare di cuore le persone che in vita hanno deciso di donare gli organi e le famiglie dei donatori, tutta rete dei trapianti ed in particolare coloro che sono attivi 24 ore su 24 tutti i giorni: medici, infermieri, autisti, personale di supporto. Questa straordinaria rete che non vediamo, ma che funziona tutti i giorni per noi e per chi ha bisogno. In allegato il testo del decreto che coinvolge i Comuni e i Centri regionali di riferimento.
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