indietro

DONAZIONE E TRAPIANTO IN TOSCANA: TUTTO IL PERCORSO E' ACCREDITATO

Un livello di qualità e sicurezza a cui la Toscana arriva prima in Italia. Nel 2006 toccato il livello di 41,6 donatori per milione

14/12/2006
Gli addetti al lavoro lo chiamano 'percorso': ed effettivamente il più delle volte l'insieme di attività cliniche e assistenziali che collegano la donazione (di organi, di tessuti) al trapianto è un itinerario lungo e complesso, fatto di tante tappe successive e tutte essenziali, in cui sono coinvolti numerosi operatori delle branche specialistiche più diverse, che utilizzano tecnologie sofisticate e no. Il tutto in tempi stretti e definiti, sotto la pressione dell'urgenza e di un clima umano intenso e contraddittorio, in cui devono trovare rispettosa compensazione il dolore della perdita e la speranza di una ritrovata salute. Ecco perchè riveste una importanza davvero 'storica' la pubblicazione del 'Programma di accreditamento donazione-trapianto', che è stato presentato oggi preso la sala giunta della Regione Toscana dall'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi e dal direttore dell'Organizzazione Toscana Trapianti OTT Franco Filipponi.  'Gli ultimi dati forniti dall'OTT – dice l'assessore Rossi – testimoniano ancora una volta il grado di eccellenza raggiunto dalla Toscana in questo campo importante e delicato. Infatti abbiamo toccato il livello di 41,6 donatori effettivi per milione di abitanti, contro il 31,7 per milione dell'anno scorso. Questo significa attenzione da parte dei cittadini, maturità culturale, fortissimo senso di solidarietà. Da parte del sistema sanitario dobbiamo ricambiare con prestazioni sempre migliori, riducendo le attese, assicurando organizzazione, qualità e sicurezza in tutte le fasi del percorso. Il Programma di accreditamento che la Toscana ha messo a punto, prima in Italia ma anche nel più vasto panorama internazionale, va in questa direzione'. Attualmente, ha ricordato il professor Filipponi, l'opportunità di ricevere un trapianto in Toscana è doppia rispetto alla media nazionale e la qualità dei centri di trapianto di organi, tessuti e cellule è considerata una eccellenza. Nel 2006 (dati al 30 novembre) i trapianti sono stati 299 (300 in tutto il 2005) di cui 14 di cuore, 106 di fegato, 18 di pancreas e rene, 13 di pancreas, 11 di polmone e 137 di rene. Per quanto riguarda le attese, risultano nulle per il trapianto di cornea, mentre per il trapianto di fegato il tempo medio è inferiore ai 4 mesi, il più breve in Italia. Inferiori alla media nazionale anche le attese per i trapianti di cuore (circa 10 mesi), polmone (circa 5 mesi), di rene (1,7 anni) e pancreas (circa due mesi). Siamo dunque lontani anni luce dagli anni'90, quando i toscani erano costretti ad 'emigrare' per ottenere un trapianto.   L'Organizzazione Toscana Trapianti ha iniziato a lavorare al 'Programma di accreditamento' nel 2004 avviando una complessa fase di analisi e progettazione, alla luce della normativa europea e nazionale che interessa tutto il settore del 'biologico donato' e coinvolgendo tutti i coordinatori locali, i rianimatori ed i responsabili dei centri trapianto. L'analisi ha riguardato tre fasi: la donazione di organi, tessuti e cellule, il percorso assistenziale del paziente candidato al trapianto, il trapianto e il follow-up. Sono state individuate attività e strumenti da utilizzare: procedure, documenti, istruzioni operative, normative, strumenti di comunicazione. E' stata curata quindi l'attività di formazione e accreditamento degli operatori sanitari. Infine sono stati definiti i criteri di valutazione e avviati momenti di verifica.   L'Organizzazione Toscana Trapianti è costituita dalle strutture operative distribuite nelle 16 Aziende Sanitarie ed Ospedaliere della Regione e conta 16 coordinamenti locali donazione, 1 centro di allocazione di organi e tessuti, 36 rianimazioni, 70 centri che effettuano trapianti (organi, tessuti, cellule), 6 Centri di Conservazione (tessuti e cellule), laboratori di istocompatibilità, di analisi chimico-cliniche, di microbiologia, Unità operative di neurologia, radiologia, anatomia patologica e di medicina trasfusionale.   Susanna Cressati
torna su