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DONAZIONI DI ORGANI E TESSUTI: L'IMPEGNO DEI MEDICI DI FAMIGLIA

Il progetto, presentato il 22 settembre scorso a Roma, vedrà impegnati la FIMMG, il CNT e la FITO.

25/09/2005
Sensibilizzare i propri assistiti sul tema dei trapianti d'organo, raccogliere le loro dichiarazioni di volontà alla donazione per trasmetterle poi alle Asl: questo l'impegno dei medici di famiglia della FIMMG per far crescere la cultura della donazione d'organi in Italia. Ma per fare ciò sarà necessario che i medici di famiglia siano essi stessi formati-informati sulla tematica in modo da poter offrire ai propri assistiti le corrette informazioni e questo potrà avvenire con l'avvio di un progetto che prevede dei corsi di formazione a distanza, corsi specifici per il personale di studio, un CD che verrà inviato a tutti gli iscritti FIMMG, l'affissione negli ambulatori di manifesti di presentazione del progetto e la distribuzione agli assistiti di un opuscolo contenente tutte le informazioni sulla donazione. Il progetto, presentato il 22 settembre scorso a Roma, è reso possibile da un confluire di intenti tra la FIMMG, rappresentata dal Segretario Nazionale Mario Falconi, il Centro Nazionale Trapianti (CNT), rappresentato dal direttore Nanni Costa e dalla Fondazione per l'Incremento dei Trapianti d'Organi, rappresentata dal direttore Giovanni Guglielmi. L'Italia oggi occupa una posizione relativamente positiva in quanto in tema di attività terapeutica siamo passati dagli ultimi posti in Europa al secondo posto dopo la Spagna, a testimonianza della maggiore consapevolezza acquisita dalla popolazione. La conferma della crescita di sensibilità degli italiani su questo tema viene anche dal fatto che in circa 7 casi su 10 i parenti acconsentono all'espianto degli organi di un loro caro defunto per destinarli al trapianto, con 21 donatori per 1000 abitanti. L'obiettivo è quello di arrivare a 30 donatori per milione di abitanti, come indicato dal Piano sanitario nazionale ed in quest'ottica si inserisce perfettamente l'opera dei medici di famiglia che attraverso il rapporto di fiducia che hanno con i loro assistiti potranno contribuire a diffondere maggiormente la consapevolezza che la donazione degli organi è un atto attraverso il quale si fa al nostro prossimo il "regalo" più grande: la vita. L'impegno dei medici di famiglia partirà già dal prossimo congresso nazionale che si terrà a Castellana Marina (TA) la prima settimana del mese prossimo e che vedrà lo svolgimento di una sessione formativa sulle problematiche della donazione, realizzata con la partecipazione del Centro Nazionale Trapianti. (vipas)
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