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DOPPIO TRAPIANTO DI RENI: I PRIMI RISULTATI

Presentati dal prof. Remuzzi i risultati della nuova metodica ormai consolidata anche in Italia.

02/10/2003
Sempre nel corso dei lavori del Congresso della Società Europea dei Trapianti il prof. Giuseppe Remuzzi, direttore del Dipartimento di Immunologia dei Trapianti dell'Ospedale di Bergamo-Mario Negri ha portato i risultati del doppio trapianto di reni, una metodica ormai consolidata anche in Italia. In pratica, è adesso possibile prelevare i reni in persone anziane, anche molto avanti negli anni. E questo, anche se i reni da prelevare non sono in condizioni ottimali. In una persona anziana, infatti, i reni possono essere stati compromessi da tante malattie che li rendono incapaci di supportare singolarmente la vita di un ricevente. "La nuova tecnica - ha spiegato il prof. Remuzzi - consiste nel prelevare da un donatore anziano tutti e due i reni e trapiantarli in un unico ricevente raggiungendo la necessaria capacità del filtro renale". Remuzzi ha presentato gli ottimi risultati ottenuti su 73 doppi trapianti al centro di uno studio che ha coinvolto strutture di Bergamo, Padova, Genova e Roma. Ha destato scalpore, fra i congressisti, la notizia che da nove anni vive un paziente che ha avuto i due reni da una suora di Barcellona di 82 anni. Ma il primato è italiano. In provincia di Bergamo vive un uomo, un operaio di 55 anni, che nel 2002 ha ricevuto il doppio trapianto di rene addirittura da un donatore di 86 anni.
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