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Edi Reja aderisce all'AIDO.

A Rovetta, durante il ritiro dell'Atalanta.

03/08/2015
“Con entusiasmo aderisco all’AIDO del Friuli perché la donazione di organi è un valore in più delle nostre vite”: così si è espresso Edi Reja, mister dell’Atalanta (e già di Lazio, Napoli e altre squadre, anche straniere), domenica 26 luglio a Rovetta, nel bergamasco, ricevendo, nel ritiro della squadra, il dirigente nazionale dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, Daniele Damele, accompagnato dal rappresentante di Vallimpiadi (l’associazione delle Valli del Natisone in provincia di Udine gemellata con AIDO), Giordano Terlicher, presenti il vice di Reja, Alberto Bollini (già al Lecce) e il giocatore Maxi Moralez. È stato così posto in luce che AIDO nacque proprio a Bergamo grazie a un friulano, Giorgio Brumat di Valvasone, ed è stato consegnato, poi, il riconoscimento di “testimonial etico dello sport” di Friul Tomorrow. Euretica e Vallimpiadi. Stimolato da Damele, l’allenatore di Lucinico ha, quindi, affermato che “sì il calendario della Coppa Italia prevede un Udinese – Atalanta, ma noi ci dobbiamo arrivare lì e non sarà facile come dura per tutti sarà il prossimo campionato, noi ce la metteremo tutta”. Sull’Udinese, Reja ha, poi, condiviso le parole di Damele: “ha ragione quando dice che il miglior acquisto dei friulani è Di Natale perché è un fenomeno reale da temere sempre, poi ci sono Zapata e altri, ma c’è anche il nuovo stadio, un sicuro valore aggiunto”. Il cordiale incontro si è concluso con la consegna da parte di Damele e Terlicher a Reja di alcuni “gustosi” omaggi molto graditi, gubane e strucchi “giusto per non soffrire troppo la nostalgia di casa”.
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