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EMILIA - ROMAGNA ANCORA PRIMA PER DONAZIONE DI ORGANI

Nel 2003 una media di 34,6 donatori per milione di abitanti, 336 organi trapiantati

11/02/2004
Anche nel 2003 l'Emilia-Romagna è la prima in Italia nella donazione di organi, confermando i livelli di eccellenza raggiunti negli ultimi anni. Con 34,6 donatori effettivi per milione di abitanti, si colloca ben al di sopra della media italiana (18,5 donatori) ed europea (16,5 ). I donatori utilizzati sono stati 30 p.m.p, a fronte di una media italiana di 16,8. "E' un risultato di notevole soddisfazione che dimostra la maturità della cultura della donazione tra i nostri concittadini e, al tempo stesso, conferma la validità del sistema trapianti dell'Emilia-Romagna: un sistema a rete basato sulla qualità dei programmi di donazione e di trapianto e sulla piena integrazione operativa dei professionisti dedicati, delle associazioni di volontariato, per garantire sicurezza e continuità assistenziale". Così l'assessore alla sanità Giovanni Bissoni ha commentato il report annuale sulla donazione e trapianto di organi e tessuti in Emilia-Romagna, redatto dal Centro regionale di riferimento per i trapianti (Crt). Nel 2003 sono stati prelevati da donatori dell'Emilia-Romagna e trapiantati in regione o presso altri centri trapianto italiani, 346 organi: 33 cuori, 109 fegati, 179 reni, 15 pancreas, 8 polmoni, 2 intestini. Un dato significativo è la percentuale delle opposizioni al prelievo: il 28,1%, un dato inferiore alla media nazionale (quasi il 31%). Il risultato conferma l'impegno del sistema regionale in particolare riguardo alla formazione del personale sanitario coinvolto e alla sensibilizzazione della popolazione con una campagna di comunicazione - "Una scelta consapevole" - in atto già dal '96 in collaborazione con le istituzioni locali e le associazioni di volontariato e dei pazienti. I trapianti nel 2003 I trapianti effettuati nei centri dell'Emilia-Romagna sono in totale 336. I trapianti di rene - effettuati nei centri trapianto delle tre Aziende Ospedaliere-Universitarie di Bologna, Modena, Parma - sono stati 173 (79 a Bologna, 66 a Parma e 28 a Modena). Dei 173 trapianti, 6 sono stati da donatore vivente, 6 sono stati doppi trapianti di rene, 4 trapianti combinati rene/pancreas. La lista di attesa unica per il trapianto di rene - attiva dal 1° giugno 2001 - permette di garantire la trasparenza dell'organizzazione e di "ottimizzare" il processo donazione-trapianto assicurando che i reni donati vengano trapiantati ai riceventi più compatibili. I trapianti di cuore - effettuati nel centro trapianti del Policlinico S. Orsola di Bologna - sono stati 33. Di questi, 2 sono stati trapianti combinati cuore/fegato, 1 trapianto combinato cuore/rene. I trapianti di fegato sono stati 125 : 76 nel centro trapianti del S.Orsola a Bologna e 54 nel centro trapianti del Policlinico di Modena, dove è proseguito il programma di trapianto di fegato da donatore vivente, iniziato nel 2001 (10 gli interventi nel 2003). Tre sono stati i trapianti di intestino ed uno multiviscerale con intestino, fegato e pancreas al centro trapianti del Policlinico di Modena: l'unico Centro in Italia per questa terapia di eccellenza. Sempre nel 2003, al S.Orsola è stato effettuato un trapianto di polmone. Oltre il 60% di chi ha recevuto un trapianto di organi in Emilia-Romagna proveniva da altre regioni. I dati sulla sopravvivenza delle persone che hanno ricevuto un trapianto si attestano sui risultati delle migliori casistiche italiane ed internazionali. I centri trapianto dell'Emilia-Romagna sono capofila nazionali non solo come qualità ma anche per la complessità degli interventi di trapianto effettuati e per le caratteristiche cliniche critiche dei malati trapiantati. Dimostrano inoltre la massima efficienza nell'utilizzare gli organi donati disponibili. Per quanto riguarda le liste di attesa, al 31 dicembre 2003, sono 1535 le persone in lista per un trapianto di rene (di cui 5 per rene/pancreas); 42 per un trapianto di cuore; 170 a Bologna e 100 a Modena per un trapianto di fegato; 21 per un trapianto di intestino o multiviscerale. La donazione e il trapianto di tessuti e cellule Anche la donazione ed il trapianto di tessuti e cellule hanno mantenuto in regione nell'ultimo anno ottimali livelli di attività con un totale di 879 trapianti. Le banche regionali hanno certificato, conservato e distribuito i tessuti donati, garantendone qualità e sicurezza. In particolare, la banca regionale dei segmenti ossei, che ha sede presso gli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, ha processato 361 segmenti donati, di cui 88 sono stati trapiantati in regione. La banca regionale delle cornee, situata presso l'Ospedale Maggiore di Bologna, ha raccolto 1592 cornee, di cui 612 sono state trapiantate nelle oculistiche regionali. La banca regionale della cute, che ha sede presso l'Ospedale Bufalini di Cesena, prelevando da 8 donatori ha permesso il trapianto di cute a 16 persone gravemente ustionate. La banca regionale degli epatociti, ospitata al S. Anna di Ferrara, ha curato la raccolta dei fegati umani non idonei per trapianto, li ha li ha sottoposti a procedure di laboratorio recuperando cellule epatiche vitali che sono state utilizzate, come ponte al trapianto, in due casi di epatite fulminante. Sempre nell'ultimo anno sono stati effettuati presso le ematologie ed oncologie regionali 70 trapianti di midollo allogenico (da donatore) e 344 di midollo autologo (autodonazione).
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