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Euregio Tour per il trapianto.

In bicicletta per sensibilizzare sulla donazione degli organi.

20/06/2014
La presentazione del 14° Euregio Tour per il trapianto è stata per l’Apss un’occasione importante per dire grazie alle famiglie e alle persone che hanno scelto di donare gli organi. «La manifestazione/competizione ciclistica - ha osservato Michael Prenner presidente del Transplant - è un evento atteso da molti trapiantati, medici, personale infermieristico e sostenitori di tutta Europa.» Quest’anno la passione per la due ruote correrà lungo le strade che portano da Innsbruck al Brennero e da qui ad Appiano. Si proseguirà sino alla Mendola e passando per Dimaro e Madonna di Campiglio si raggiungerà Pinzolo. La competizione si chiuderà ad Arco. Una tre giorni in bicicletta che vuole essere un messaggio di speranza. Lo hanno ricordato il direttore dell’U.O. di nefrologia dell’ospedale S.Chiara, Giuliano Brunori, il direttore dell’U.O. di chirurgia 2 dell’Ospedale S.Chiara di Trento, Alberto Brolese e il direttore del centro immunologia e trasfusione Attilio Cristallo. “Per alcune patologie- ha sottolineato il direttore generale dell’Apss Luciano Flor- l’unica soluzione possibile è rappresentata dal trapianto. Tenere allertata la popolazione è un prerequisito per poterne disporre ed essere in grado di rispondere alle richieste dei pazienti in attesa. Ringrazio le persone che con la loro testimonianza ricordano ogni giorno quanto sia prezioso l’atto della donazione.” Flor ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti in provincia di Trento, dove grazie alla solida rete di relazioni è stato possibile toccare traguardi di eccellenza a livello nazionale. Ha sottolineato come il positivo confronto con i centri italiani e la collaborazione con Innsbruck rappresentino il fondamento sul quale costruire progetti futuri”. Dello stesso avviso Silvio Fedrigotti, direttore del dipartimento salute e solidarietà sociale, che ha affermato come ”l’assessorato alla salute sia molto sensibile al tema della donazione e dei trapianti e che sostenga con convinzione le attività legate a questo tema”. Di informazione, dialogo e capacità di aprirsi ha parlato anche Lucia Pilati responsabile del coordinamento donazione organi aziendale. “Ringrazio la popolazione –ha precisato- perché senza donatori non avremmo i trapianti. In Italia siamo ai vertici perché le persone hanno dimostrato grande e diffusa sensibilità, suscitata grazie all'impegno profuso dalle associazioni del volontariato e dall’Apss. L’informazione e la formazione sono alla base dell’attività di donazione”. Il presidente dell’Aido provinciale Luca Pontalti ha espresso soddisfazione per il progressivo avvicinamento tra l’associazione e istituzioni sanitarie. Ha richiamato l’attenzione sul messaggio di conoscenza e di informazione proposto quotidianamente dall’Aido, soffermandosi sulla valenza dell’Euregiotour, iniziativa che ha il pregio di unire e invita a superare i confini. Un caloroso e fiducioso saluto è arrivato anche dal il vicepresidente dell’Aido provinciale Felice Zambaldi. (LavocedelTrentino.it)
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