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EUROPA: MANCANO ORGANI, 10 MORTI AL GIORNO

I risultati di una ricerca effettuata nei Paesi Ue: 40mila pazienti attendono un intervento.

29/06/2006
Ogni giorno 10 persone perdono la vita in Europa per la mancanza di donazioni di organi da destinare ai trapianti. Il numero di decessi sale al 15%, fino al 30%, tra i pazienti che attendono un trapianto di cuore di fegato o di polmone. Insomma la lista di attesa in Europa per un trapianto che rappresenta l'ultima possibilità di salvezza è ancora troppo lunga: sono infatti 40mila i pazienti che attendono una donazione di organi. I dati parlano da soli e la Commissione europea ha deciso di correre ai ripari varando, la proposta del commissario europeo alla sanità e alla protezione dei consumatori, Markos Kyprianou, di lanciare una consultazione pubblica per capire quali iniziative l'Europa può prendere e cosa si attendono i cittadini dall'Europa. Per Kyprianou è il momento di capire come intervenire per migliorare non solo l'accesso agli organi ma anche i requisiti di qualità e di sicurezza. Bruxelles tuttavia riconosce che negli ultimi decenni sono stati fatti passi da gigante: dai primi trapianti di organo negli anni cinquanta, il loro numero e i risultati in termini di qualità e di anni di vita guadagnati non hanno cessato di crescere. Ciò non toglie che numerosi problemi persistono. In Europa non solo c'è ancora penuria di organi, ma la loro distribuzione è irregolare, ci sono pochi scambi tra gli stati membri e le procedure nazionali sulla loro qualità e sicurezza variano. Un quadro, che potrebbe favorire il traffico illegale. Secondo le informazioni - riunite dalla Commissione europea in un documento - in Europa persistono anche divergenze tra un Paese e un altro sul numero dei donatori: variano dal 34,6 parti per milione (ppm) rispetto alla popolazione in Spagna, al 13,8 ppm nel Regno Unito, al 6 ppm in Grecia fino allo 0,5 ppm in Romania. In Italia sono stati 23 ppm. (vipas)
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