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EUROPA: UN LIBRO BIANCO SULLE DONAZIONI E I TRAPIANTI

La decisione da parte di 19 regioni europee su iniziativa della Regione Toscana

30/11/2004
Le Regioni europee realizzeranno un libro bianco sui trapianti e sulla donazioni degli organi.  Lo hanno deciso i rappresentanti delle diciannove Regioni e autorità locali dell'Unione che, per iniziativa della Regione Toscana, si sono riunite a Bruxelles per analizzare la possibilità dell'apertura di uno spazio "comune sanitario" in Europa. Nei due giorni di lavori, con la partecipazione di oltre cento tra amministratori pubblici, ma anche dirigenti e tecnici oltre che rappresentanti del Parlamento e della Commissione europea, sono state gettate inoltre le coordinate per l'avvio di progetti e programmi comuni su alimentazione e promozione della salute, come proposto dalla Regione francese dell'Aquitania, e un approfondimento del quadro politico europeo di governo della Sanità in cui le regioni rivendicano un ruolo di primo piano. Dalle Regioni, ha detto l'assessore toscano alla Sanità Enrico Rossi, "può venire un contributo decisivo alla promozione della salute e alla garanzia della sostenibilità dei sistemi sanitari: una sostenibilità non solo finanziaria, ma che si configura come contributo decisivo al miglioramento della salute, attraverso servizi di più alto livello qualitativo e più vicini ai cittadini". Il libro bianco sui trapianti e sulle donazioni dovrà, entro tre mesi, definire gli standard europei, i problemi e le proposte, per superare la sofferenza delle liste di attesa e per dar vita a campagne promozionali in favore delle donazioni e degli scambi di organi. La cooperazione potrà aiutare anche alcune delle Regioni dei nuovi Stati membri. In Polonia, Bulgaria e Lettonia o Repubblica Ceca, è stato detto, il settore deve ancora compiere passi significativi per poter raggiungere standard che invece sono ormai una realtà in altri contesti, come nelle Regioni spagnole, considerate le più avanzate a livello europeo, ma anche in diverse Regioni italiane, compresa la Toscana che per alcuni trapianti ha raggiunto l'autosufficienza e può addirittura mettere a disposizione organi anche per pazienti di altre Regioni. "Siamo stati sollecitati a prendere questa iniziativa - ha concluso Rossi - anche partendo da una valutazione positiva di quanto sancito nella Costituzione Ue per proteggere la salute dei cittadini e dalla comunicazione dell'ex commissario David Byrne su una salute per tutti in Europa, che invita esplicitamente a scambiare le conoscenze e a creare sinergie nel campo della salute".
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