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EVOLUZIONE DEL TRAPIANTO DI FEGATO IN EUROPA

In un report pubblicato sulla rivista Liver Transplantation (n.9,1231-1243, 2003) vengono analizzati i dati di circa 44.826 trapianti di fegato effettuati su 39.196 pazienti nell'arco di tredici anni.

04/01/2004
L'European Liver Transplant Registry (ELTR) permette l'analisi dei dati di circa 44.826 trapianti di fegato (LTs) effettuati su 39.196 pazienti nell'arco di tredici anni. L'alternativa al trapianto da cadavere, resa necessaria da una carenza del numero di organi disponibili rispetto al numero di pazienti in attesa, ha favorito la diffusione in Europa di LT con tecnica split, LT domino e trapianto da donatore consanguineo vivente (LRLT) che, ad oggi, rappresentano l'11% di tutti gli interventi. Uno dei risultati più importanti dell'evoluzione del trapianto di fegato è il considerevole miglioramento dell'esito nel tempo con una sopravvivenza ad un anno pari all'83% per tutte le indicazioni. Tale miglioramento appare particolarmente significativo nei casi di tumore: ne è una dimostrazione il carcinoma epatocellulare, con un aumento del tasso di sopravvivenza a 5 anni del 17% nel periodo tra il 1990 ed il 2000. Più di due terzi dei decessi e dei tre quarti dei ritrapianti sono incorsi nel primo anno dopo il trapianto. Gli esiti del primo LT sono risultati migliori rispetto al ritrapianto. Negli ultimi anni si riscontra una marcata diffusione del LRLT che è effettuato in quasi la metà di tutti i centri trapianto europei. Così come la tecnica split e il trapianto domino, LRLT permette un'ampliamento del pool dei donatori: in tal senso un'attenzione particolare è stata dedicata alla riduzione del rischio per il donatore, la cui stima odierna è pari allo 0,5% per la mortalità e al 21% per la morbilità post-operatoria. (Fatti e cifre n. 46)
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