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Fair Play e A.I.D.O. nazionali uniti per la donazione all’insegna dell’etica.

Consegnato il premio “FAIR PLAY 2009” al presidente nazionale Vincenzo Passarelli.

23/02/2010
“La donazione di un organo è il gesto più nobile di fair play che una persona può fare”: con queste parole il presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, Ruggero Alcanterini, ha consegnato il 20 febbraio a Roma, nella sede nazionale dell’A.I.D.O., il premio “FAIR PLAY 2009” al presidente nazionale Vincenzo Passarelli per “aver contribuito a diffondere e promuovere la cultura dell’etica e del dono nella società civile italiana”. L’occasione della consegna del premio è stata utile anche per presentare un accordo di collaborazione, finalizzato a sollecitare la coscienza del mondo dello sport sul tema della donazione di organi. Alla cerimonia di consegna è intervenuto anche il presidente del Comitato Regionale del Fair play del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Grassi, medico di famiglia e dello sport, che ha sottolineato come l’accordo tra C.N.I.F.P. e A.I.D.O. punti molto proprio sulle figure professionali da lui rappresentate. I vertici del C.N.I.F.P., intervenuti durante i lavori del Consiglio Nazionale A.I.D.O., hanno presentato anche l’iniziativa “Medici Fair Play” che si concretizzerà nei prossimi mesi e che vedrà i medici impegnati anche nella promozione del consenso alla donazione di organi, tessuti e cellule. Ad aver curato la preparazione dell’evento e aver proposto l’accordo tra i due soggetti è stato Daniele Damele, responsabile della commissione “Giovani e comunicazione” del C.N.I.F.P. e consigliere nazionale A.I.D.O. per il Friuli Venezia Giulia. Il C.N.I.F.P. si impegnerà a richiamare l’attenzione degli sportivi sulle problematiche legate al trapianto di organi e a favorire l’adesione della donazione tra gli atleti che per il loro comportamento esemplare possano rappresentare un modello positivo per gli altri, ma anche a collaborare alla promozione e al sostegno di progetti informativi e culturali per lo sviluppo della cultura del “dono” come valore aggiunto nella attività sportiva.
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