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FEGATO ARTIFICIALE CON CELLULE UMANE UTILIZZATO A BOLOGNA

Fegato artificiale contenente cellule umane e fegato di una ottantenne salvano la vita a giovane donna.

10/11/2002
Il fegato di una signora di ottanta anni, deceduta all'ospedale di Faenza, è stato trapiantato su una giovane donna di 28 anni ricoverata d'urgenza al policlinico Sant'Orsola di Bologna per una epatite fulminante. In attesa dell'organo era stato usato, come soluzione ponte, un fegato artificiale contenente cellule umane. Il dispositivo, impiegato per la prima volta in Italia, ha funzionato per 24, depurando il sangue della paziente. Il fegato artificiale con cellule di fegato umane e' stato ottenuto grazie all' attivita' della banca degli epatociti di Ferrara, diretta dal Prof. Annibale Donini, che conserva cellule tratte da organi non utilizzati. Si tratta di un dispositivo che dura alcune ore e che puo' essere riutilizzato anche se non a lungo. ''Con l' importante risultato raggiunto dal centro trapianti di Bologna - ha commentato l' assessore regionale alla Sanita', Giovanni Bissoni - l' Emilia-Romagna, gia' capofila italiana per numero di donazioni e qualita' dei trapianti eseguiti, vede arricchire la propria rete regionale di un ulteriore programma innovativo. Questo risultato e' il frutto degli investimenti finalizzati degli ultimi tre anni, della grande attenzione che e' stata dedicata alla qualita' dei centri e dei trapianti, e ai proficui rapporti di collaborazione che sono da tempo avviati tra i diversi centri specializzati dell' Emilia-Romagna''.Il fegato bioartificiale era già stato usato in Italia, la prima volta a Udine, e prevedeva l'impiego di cellule di maiale. La metodica utilizzata a Bologna è assolutamente innovativa e sperimentata sinora solo a Berlino. Per quanto riguarda l'utilizzo di un fegato di una persona avanti negli anni il prof Antonino Cavallaro, direttore del Centro trapianti di fegato di Bologna ha dichiarato che" sulla base di una casistica, emerge che il fegato degli ultraottantenni risponde nel trapianto meglio di quello dei donatori di mezza età. E questo per diversi motivi: primo fra tutti la selezione naturale. Chi vive fino ad ottantanni ha evidentemente una buona salute e ..sicuramente un fegato eccezionale". Due anni fa il centro trapianti di fegato di Pisa ha trapiantato su una persona di 54 anni il fegato prelevato a una donna di 92 anni deceduta all'Ospedale di Pontremoli . (vipas)
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