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FIRENZE: NATA LA RETE EUROPEA DELLE REGIONI PER LA SALUTE

Il primo tema riguarda la costruzione di un modello europeo di donazioni e trapianti.

29/11/2005
E' nata il 28 novembre u.s. a Firenze la prima Rete europea tra Regioni per la Salute (European Regions Healthy Network). A Villa Montalto si è tenuto un meeting dal titolo: 'European Regions from local policies to cooperation, partnership and network” con la partecipazione di numerose Regioni e la presenza di qualificate strutture della Commissione Ue. Erano presenti l'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, i responsabili della Direzione regionale Sanco (“Salute e tutela dei consumatori”) della Commissione europea, dell’Organizzazione Toscana Trapianti, della Rete Obesità, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana e i partner del progetto Hyper-Genes (Toscana-Vallonia), un progetto integrato di ricerca di cui la Toscana è coordinatrice, del valore di 25 milioni di euro e presentato il 9 novembre scorso alla valutazione della Commissione Ue.  E' prevista prima della fine dei lavori la firma del primo protocollo di intesa tra Regioni (in linguaggio europeo: Memorandum of Understanding) per l’avvio della Rete e lo sviluppo, in stretta relazione con le strutture europee, delle attività interregionali sui 5 temi principali già individuati: trapianti, obesità, e-health, mobilità dei ricercatori, cure primarie. Le Regioni firmatarie sono: Toscana, Umbria, Aquitania (Francia), East Midlands (Gran Bretagna),  Saxen Anhalt (Germania),  Drama Kavala Xanthi (Grecia), Andalusia (Spagna), Vallonia (Belgio), Malopolska (Polonia). Stanno decidendo per l’adesione Svezia Centrale (Svezia), Salisburgo (Austria), Varna (Bulgaria). “Con questo processo di integrazione dal basso - spiega l’assessore Enrico Rossi – stiamo lavorando perché quella sanità per tutti che costituisce il nostro modello e il nostro obiettivo quotidiano costituisca in tutta Europa un diffuso e inalienabile diritto di cittadinanza e insieme un fattore concreto di sviluppo”. Proprio un anno fa, durante il workshop su un possibile modello europeo per i trapianti d’organo organizzato dalla Toscana alla fine di novembre 2004 a Bruxelles, l’assessore Enrico Rossi propose alle Regioni convenute di agire direttamente per favorire la piena partecipazione di quei soggetti – Regioni e Autorità locali - che sempre più direttamente possiedono e governano gli strumenti e le risorse nella formazione delle politiche e nella definizione delle strategie del settore della salute. C’è voluto un anno di lavoro e una lunga serie di incontri per permettere alle prime Regioni che hanno aderito alla proposta di sottoscrivere il protocollo di intesa. In questo documento i partner si impegnano alla costruzione di una Rete europea per rendere la salute e l’assistenza oggetto di cooperazione attiva, tra i partner e nei confronti della Commissione Europea. Ci sono già alcuni temi candidati a diventare il campo di attività del network fin dal suo inizio: il primo tema riguarda la costruzione di un modello europeo di donazioni e trapianti per avere più organi, di migliore qualità e un percorso per i trapianti che renda sicuri tutti i cittadini europei. Il secondo tema riguarda il fenomeno dell’obesità alla base di un numero crescente di patologie specie nelle giovani e giovanissime generazioni. Quindi il tema della ricerca e della condivisione delle risorse (umane, metodologiche, strumentali) per avere centri di ricerca europei in grado di sviluppare eccellenza sul tema della salute e di competere con Stati Uniti, Giappone, India e Cina nel trasferimento di conoscenze all’assistenza e alle imprese. E, ancora, il tema delle cure primarie, mirato a spostare l’asse della sanità dai centri ospedalieri ad una piena copertura dei territori, specie quelli più disagiati. Infine il tema, che incrocia tutti gli altri, della tecnologia informativa a supporto della salute per tutti, l’e-health, la frontiera per una salute sostenibile e distribuita, uno degli strumenti più potenti per trasmettere informazione e conoscenza anche a chi entra oggi nel sistema di welfare europeo e trova, come primo problema, quello delle differenze di lingua e di culture. La Conferenza di Firenze, oltre ad approvare il Memorandum, si propone anche  l’approvazione dei documenti tecnico-organizzativi sulla struttura del network e sulle modalità con cui lavoreranno i primi gruppi tematici. Si è discussa anche l’opportunità di costituire un Comitato di Indirizzo politico da riunire una volta l'anno in una delle Regioni del network. Il prossimo meeting generale è previsto a Malaga a maggio 2006 durante l'annuale incontro europeo sull'e-health organizzato dall'Andalusia.   Susanna Cressati
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