indietro

GARANZIA DI QUALITA' NEL PROCESSO DELLA DONAZIONE

Se ne parla a Pisa, in un corso organizzato dalla Regione Toscana e tenuto da esperti della Organizaciòn Nacional de Transplantes (ONT). La valutazione della qualità ha come unico obiettivo il miglioramento del processo della donazione.

07/05/2002
Dal 7 al 9 maggio si tiene a Pisa, presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento "S.Anna", il 1° Corso di formazione "Un programma di garanzia della qualità nel processo della donazione", rivolto ai Coordinatori della donazione di organi e tessuti. Organizzato dalla Regione Toscana, vede la partecipazione di docenti della Organizzazione Nazionale dei Trapianti della Spagna (ONT). Gli obiettivi del programma di garanzia di qualità nel processo della donazione sono principalmente tre: 1- definire la capacità teorica di donazione a seconda del tipo di ospedale; 2- individuare ciò che sfugge durante il processo di donazione e analizzare le cause delle perdite di potenziali donatori di organi, come strumento per l'identificazione di possibili punti da migliorare; 3- descrivere i fattori ospedalieri che influiscono sul processo della donazione. In tutte le regioni della Spagna è presente questo programma e i risultati ottenuti hanno fatto sì che oggi la Spagna è al primo posto al mondo per tasso di donazione (33,9 p.m.p.). Abbiamo chiesto alla dottoressa Blanca Miranda Serrano come si giustifica un programma di garanzia di qualità nel processo della donazione. Di seguito la risposta. "L'importante sviluppo che i programmi di trapianto hanno sperimentato nel nostro paese è stato determinato, principalmente, dagli sforzi realizzati nella individuazione di potenziali donatori e nel prelievo di organi e tessuti, ma anche grazie al lavoro di un gran numero di sanitari, in particolare dai Coordinatori dei trapianti degli ospedali spagnoli. Attualmente i trapianti di organi sono considerati un'opzione terapeutica abituale, la cui indicazione è andata crescendo in modo continuo grazie ai buoni risultati, in termini tanto di sopravvivenza dopo il trapianto quanto di miglioramento della qualità della vita. Nonostante questo, la scarsità di organi continua ad essere il principale fattore limitante alle risposte da dare alle crescenti liste d'attesa per i trapianti. Questa scarsità di organi ha costituito una preoccupazione costante sia per i coordinatori ospedalieri sia per i responsabili delle organizzazioni di trapianto, obbligando ad una valutazione della qualità del processo di individuazione, donazione e prelievo di organi e tessuti, nell'intento di conoscere il potenziale di donazione e identificare le aree del processo suscettibili di miglioramento al fine di incrementare i risultati. E' necessaria quindi una valutazione continua ed esauriente di ogni fase che ci permetta di individuare e risolvere le possibili deficienze. A tal fine, è fondamentale poter contare sulla collaborazione dei sanitari implicati nel processo di individuazione, donazione e prelievo. Inoltre, dato che la principale limitazione per un maggiore sviluppo dei programmi di trapianto è la scarsità di organi, tutti quei fattori che possono essere analizzati e migliorati nel processo della donazione, porteranno ad un incremento del numero di trapianti. E' fondamentale tenere presente che la valutazione della qualità ha quale unico obiettivo quello del miglioramento del processo". (vipas)
torna su