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Gestione del rischio e degli eventi avversi nel sistema di donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti.

Antonio Briganti, Trapianti 4/2009.

26/01/2010
La rete nazionale di donazione e trapianto rappresenta uno dei vertici di eccellenza del nostro sistema sanitario, certamente non privo di criticità e non in assoluto esente da episodi che si risolvono in un pregiudizio, anche grave, per il paziente; ciononostante, tale modello organizzativo e gestionale rivela, al suo interno, meccanismi di correzione in genere solo auspicati negli altri settori della sanità e che rendono il problema della malpractice sanitaria sotto vari profili peculiare. L’analisi di un siffatto sottosistema, nonché la comparazione dei suoi meccanismi di correzione e delle sue criticità con le problematiche e le proposte inerenti alla valutazione del rischio e alla gestione di eventi avversi in ambito sanitario, consentono di suggerire soluzioni suscettibili di migliorare ulteriormente tale sottosistema e di tutelare in maniera più completa chi abbia la necessità di interagire con la rete nazionale trapianti (in tal senso si giustifica la proposta finale di istituire un fondo di solidarietà “dedicato”). Antonio Briganti (Dottore in giurisprudenza, con diploma di perfezionamento in assicurazioni e responsabilità, iscritto nel Registro dei praticanti avvocato dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, Scuola forense e European Summer University on Health Law and Biomedical Ethics). In allegato il testo completo dell’articolo.
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