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Ginka dopo il trapianto torna in campo.

Il giocatore dei Warriors ha preso parte alla gara contro Reggio dopo il trapianto di fegato dello scorso ottobre.

04/06/2013
LA STORIA Il giocatore dei Warriors ha preso parte alla gara contro Reggio dopo il trapianto di fegato dello scorso ottobre. Sette mesi e mezzo dopo il trapianto di fegato, Giancarlo “Ginka” Genova è tornato in campo: lo ha fatto nel finale della gara di campionato italiano di football americano tra Warriors Bologna e Hogs Reggio Emilia vinta dai bolognesi, entrando nello special team in occasione di un calcio addizionale. Il 14 ottobre scorso il ragazzo 28enne, originario di San Giovanni Rotondo, era stato salvato in extremis all’Ospedale Sant’Orsola dopo un’epatite fulminante contratta mangiando un piatto di funghi velenosi. «E’ il giorno più bello della mia vita – ha dichiarato “Ginka”, maglia numero 59, a fine partita – mi tremano ancora le gambe per l’emozione. Ho fatto poco, un’azione molto semplice, ma se ripenso a tutto ciò che mi è capitato non posso che essere emozionato e grato a tutti». I PRECEDENTI Dopo il trapianto Genova aveva dichiarato di voler tornare in campo, ma pareva impossibile prima del 2014: ha bruciato le tappe, fino all’ok della commissione medica e alla presenza contro gli Hogs. Nel football americano è una prima assoluta, mentre in altri sport c’erano già stati rientri dopo un trapianto: Eric Abidal, calciatore del Barcellona, è tornato a giocare proprio dopo un trapianto di fegato, mentre il cestista Alonzo Mourning e il rugbysta Jonah Lomu dopo trapianti di rene. Di recente la pallavolista azzurra Sara Anzanello si è dovuta sottoporre a un trapianto di fegato: l’augurio di “Ginka” è che il suo rientro sia una spinta anche per lei. WARRIORS IN SEMIFINALE Con la vittoria su Reggio Emilia – priva degli americani Berry ed Edwards – i Warriors hanno conquistato il primo posto nel girone e l’accesso automatico alla semifinale di playoff del campionato, che potranno giocare in casa contro la vincente del wild card game tra Seamen Milano e Hogs Reggio Emilia. Il 34-6 dei Warriors è arrivato grazie a quattro touchdown – a segno per due volte Panzani, poi Berezan e Parlangeli, tutti imbeccati dal quarterback Curley – e a due field goal di Guerra, oltre al lavoro di una difesa che ha generato tre fumble e un intercetto: ora per i ragazzi di coach Argondizzo quasi tre settimane per recuperare energie e affinare gli schemi prima della semifinale-scudetto, in programma il 22 giugno alla Lunetta Gamberini. Alessandro Mossini, Corriere.it
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