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GIOVANNI PAOLO II: APOSTOLO DI PACE

L’A.I.D.O. ricorda l’attenzione del Papa verso la donazione e il trapianto di organi.

03/04/2005
“ Al di là dei fatti clamorosi c’è l’eroismo del quotidiano, fatto di piccoli e grandi gesti di condivisione che alimentano un’autentica cultura della vita. Tra questi merita particolare apprezzamento la donazione degli organi compiuta in forme eticamente accettabili, per offrire una possibilità di salute e perfino di vita a malati talvolta privi di speranza”. (dall’Enciclica Evangelium vitae, 1995) “… ogni intervento di trapianto d’organo, come già in altra occasione ho avuto modo di sottolineare,ha generalmente all’origine una decisione di alto valore etico: offrire senza ricompensa, una parte del proprio corpo, per la salute e il benessere di un’altra persona. Proprio in questo risiede la nobiltà del gesto, che si configura come un autentico atto d’amore. Non si dona semplicemente qualcosa di sé, dal momento che, in forza della sua unione sostanziale con un’anima spirituale, il corpo umano non può essere considerato solo come un complesso di tessuti, di organi e funzioni…., ma è parte costitutiva della persona che attraverso di esso si manifesta e si esprime” (Dal discorso tenuto al XXVII Congresso Internazionale dei trapianti d’organo: Roma 27 agosto – 1 settembre 2000).
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