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Gli organi artificiali saranno realtà?

Anthony Atala ne è convinto e ne ha parlato al convegno che si tiene in Vaticano.

11/11/2011
Grazie alle staminali, la ricerca lavora sulle parti di “ricambio” per il corpo: muscoli, vasi sanguigni, organi, tutto un giorno potrà essere coltivato, o meglio stampato in laboratorio, senza bisogno di attendere i donatori per i trapianti. Il sogno, che già per alcuni organi è una realtà, anche se ancora sperimentale, ha come massimo esperto Anthony Atala, della Wake Forest School of Medicine di Winston-Salem in North Carolina, che ha descritto le sue ricerche alla conferenza sulle staminali adulte in corso in Vaticano. IL METODO “Ogni 30 secondi nel mondo muore una persona che avrebbe avuto bisogno di un trapianto di un organo o di un tessuto – ha spiegato l’esperto – noi attualmente stiamo lavorando a 30 fra organi completi o parziali: oltre alla vescica abbiamo ricreato e impiantato sull’uomo uretra, cartilagine, pelle, vasi sanguigni e altri organi di cui non posso parlare perché’ i risultati non sono ancora stati pubblicati”. Il metodo ideato da Atala, il primo a impiantare sull’uomo un organo ingegnerizzato, in questo caso la vescica, consiste nel produrre un’impalcatura che mima la forma dell’organo da replicare, e di far crescere su questa le staminali prelevate dallo stesso paziente fino ad ottenere l’organo completo. Dopo i primi test fatti ‘a mano’, il laboratorio di Atala ha modificato una stampante commerciale a getto di inchiostro trasformandola in una ‘a getto di cellule’, mentre ora un vero e proprio dispositivo inventato ex novo permette la realizzazione automatica delle matrici tridimensionali da far crescere. GLI ORGANI ARTIFICIALI L’elenco comprende anche dita e orecchie, oltre agli organi e i tessuti interni: “Gli organi che riproduciamo hanno 4 livelli di complessità – ha sottolineato Atala – la vescica è del terzo livello, perché contiene diversi tipi di tessuto e ha una forma irregolare, mentre organi come fegato e cuore sono ancora più difficili. Questi ultimi sono lontani ancora diversi anni, mentre è più vicina la possibilità di riprodurre parti come valvole cardiache o isole di cellule in grado di produrre alcune delle sostanze secrete dal fegato, che sono comunque molto importanti”. Quelli prodotti dal laboratorio di Atala sono alcuni dei ‘miracoli’ delle staminali adulte presentati dagli esperti riuniti dalla The Stem For Life Foundation, che ha organizzato l’evento insieme al Pontificio Consiglio per la Cultura. In totale nel mondo, è emerso dai lavori, sono 3500 le sperimentazioni sull’uomo in corso, che coprono un vasto raggio di malattie, dal diabete agli infarti alle patologie neurodegenerative”.
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