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Gli organi viaggiano sul Frecciarossa.

Due reni destinati al trapianto hanno viaggiato per la prima volta su un treno ad alta velocità.

03/02/2011
La corsa contro il tempo che accompagna ogni intervento di trapianto d’organi, da oggi potrà contare su un nuovo alleato: il treno. Hanno viaggiato, per la prima volta, su un treno Frecciarossa due reni destinati al trapianto. Il rene prelevato a Napoli è arrivato a Bologna, dove è stato eseguito l’intervento su un 47enne, mentre l’altro rene è stato prelevato a Trento e trapiantato a Modena su un 56enne. I due interventi, ha riferito il prof. Renzo Pretagostini, responsabile dell’ Organizzazione Centro Sud Trapianti (O.C.S.T.), hanno dato il via al programma nazionale di trapianto di rene in pazienti di difficile trapiantabilità (iperimmunizzati), lanciato ieri dalla rete nazionale dei trapianti. Il programma, fortemente voluto dal Centro Nazionale Trapianti, rappresenta un concreto passo in avanti nella risposta terapeutica offerta ai pazienti con elevatissime problematiche immunologiche e per questo in attesa da molti anni. Entrambi i riceventi, infatti, erano in lista d’attesa da oltre 10 anni. Nella nota diffusa, i responsabili ringraziano in primo luogo le famiglie dei donatori, che con grande generosità compiono un gesto di immenso valore umano e sociale, e inoltre Trenitalia S.p.A. per aver messo a disposizione un Frecciarossa, “permettendo di contenere i tempi di realizzo dell’intervento”. Il treno ad alta velocità che collega Napoli a Milano Malpensa permette di coprire la tratta Napoli-Bologna in poco meno di 4 ore.
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