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Gran Bretagna: doneresti gli organi?

Da luglio domanda per i neopatentati.

10/01/2011
Una novità che potrebbe spaventare gli scaramantici. Da luglio chi prenderà la patente in Gran Bretagna dovrà dare una risposta sulla propria eventuale adesione alla donazione di organi, decidendo se iscriversi o meno al registro nazionale. In realtà ai neopatentati o aspiranti tali verrà data anche la possibilità di rinviare la scelta in futuro, barrando la casella con su scritto “non voglio rispondere a questa domanda ora”. Ma la speranza è che, trovandosi di fronte alla questione, un maggior numero di persone si decida, incrementando così il numero di potenziali donatori. Se il progetto pilota della DVLA, ovvero la motorizzazione britannica, dovesse centrare l’obiettivo, è probabile che diventi apripista in altre aree e Paesi. Attualmente, riportano le principali testate del Regno Unito, introducendo la novità per chi è in odor di patente, il 27% della popolazione è iscritta al registro dei donatori. Il Governo “sbandiera” però vari sondaggi che dimostrano come, in realtà, tra il 65% e il 90% dei cittadini sarebbe favorevole alla donazione di organi. Attualmente in Gran Bretagna 8mila persone sono in attesa di un trapianto e circa mille perdono la vita ogni anno attendendo un organo che tarda ad arrivare. “I sondaggi mostrano che un gran numero di persone nel Regno Unito sarebbero felici di donare i loro organi - sottolinea il ministro della Sanità Anne Milton - ma di fatto non si sono ancora registrate. Speriamo di incoraggiare un maggior numero di cittadini a farlo spingendo le persone a prendere una decisione. Essere un donatore di organi - aggiunge - è un atto veramente altruista ed è l’ultimo regalo che chiunque può fare”. Negli Usa la strategia della “decisione da prendere” ha mostrato di funzionare. Nell’Illinois, ad esempio, i tassi di donatori sono aumentati dal 38% al 60%.
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