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Gran Bretagna: per carenza di organi si usano quelli a rischio.

Polmoni dei fumatori usati per trapianti.

16/11/2010
In Gran Bretagna peggiora la situazione dei trapianti. Sono infatti sempre meno i donatori sani disponibili a donare il proprio organo. Per questo motivo i medici inglesi sono costretti a trapiantare i polmoni (poco sani) di fumatori accaniti. Ma non sono solo i polmoni dei fumatori ad essere trapiantati, i medici infatti usano anche altri organi di soggetti a rischio Hiv come prostitute o tossicodipendenti. Purtroppo ci sono alcune persone che senza trapianto non hanno alcuna possibilità di sopravvivere. E questo motivo ha dunque indotto i medici inglesi ad agire in questo modo, cioè usando nei trapianti anche organi non del tutto sani. Sono milioni le persone in tutto il mondo che si trovano il lista d'attesa per un trapianto. Parliamo di più di 8 mila individui. Anche se la qualità degli organi trapiantati è molto bassa, i medici inglesi sono dunque costretti ad usarli. Un esempio è Lindsey Scott, una 28enne, malata di fibrosi cistica. La ragazza è morta di polmonite cinque mesi dopo il trapianto di polmoni di un fumatore da 30 sigarette al giorno. Sembrerebbe che la famiglia della ragazza non sapeva la provenienza di tale organo e se avessero saputo la verità non avrebbero mai dato il consenso al trapianto. James Neuberger, direttore medico associato nella sezione Sangue e trapianti del Sistema nazionale sanitario (NHS), ha dichiarato recentemente: “In un mondo ideale è chiaro che sarebbe meglio avere i polmoni di un ventenne sano che non ha mai fumato. Ma è un lusso che non possiamo permetterci. Quello che bisogna dire è: meglio un polmone a rischio o nessun polmone?”.
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