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I CUORI ARTIFICIALI DA TEMPORANEI A PERMANENTI

Si tratta di particolari dispositivi noti come "assistenti ventricolari", come quello denominato Berlin Heart Incor messo a punto all'istituto tedesco per la cardiologia DHZB di Berlino.

08/01/2006
L’insufficienza cardiaca rappresenta oggi nei Paesi occidentali la patologia con maggior incidenza e mortalità nei pazienti a partire dai quaranta anni. Il trapianto cardiaco introdotto nel 1967 da Barnard costituisce tutt’oggi l’unica soluzione per i casi non controllabili con terapia farmacologica, ma la scarsità di organi disponibili per il trapianto e il numero crescente di pazienti che necessitano di tale intervento spingono a cercare terapie alternative. Lo xenotrapianto da animali e il cuore artificiale rappresentano una possibile soluzione a questo problema. Finora i primi sistemi di assistenza meccanica (cuore artificiale) sono stati utilizzati nell’uomo per periodi di tempo limitati, essenzialmente come ponte al trapianto; attualmente, invece, si stanno sviluppando sistemi di assistenza che permettano di sostenere o sostituire la funzione cardiaca per tempi molto lunghi o indefiniti. Per alcuni pazienti, tali dispositivi possono rappresentare una alternativa definitiva al trapianto cardiaco, configurandosi come "final destination therapy", nei casi in cui il trapianto è controindicato o presenta un altissimo rischio per patologie concomitanti. Tali dispositivi, denominati "assistenti ventricolari" sono di due diverse tipologie a seconda del principio di funzionamento: vi sono infatti quelli pulsanti (Berlin Heart Excor, Novacor o Lion Heart, ecc.) e quelli non pulsanti (De Bakey, Berlin Heart Incor o DuraHeart, ecc). Principio di funzionamento del Berlin Heart Incor e risultati clinici del suo impiego ottenuti dal 2002 ad oggi sono stati illustrati recentemente a Berlino ad un gruppo di giornalisti scientifici italiani dell'UGIS dai responsabili dell'Istituto tedesco per la cardiologia DHZB (Deusches Herzzentrum Berlin), il centro costruito al posto del Rudolf Virchow Hospital, inaugurato nel 1984 e diretto dal prof. Roland Hetzer. "Dal 1986 al 2205 - ha sottolineato il cardiochirurgo Driws Thorsten - al DHZB sono stati eseguiti oltre 52.000 interventi a cuore aperto. Tra questi, i trapianti cardiaci sono stati 1.483 (con 135 pazienti di età inferiore ai 18 anni) e gli interventi per anomalie congenite 7.200. Il Berlin Heart Incor è un sistema di assistenza ventricolare sinistra a flusso continuo di nuovissima concezione. Rispetto ai sistemi pulsatili come il Novacor, l’Incor si distingue per la sue dimensioni ridotte: il peso è di soli 200 grammi contro i 1.200 del Novacor. L'attuale dispositivo è stato preceduto dal Berlin Heart Excor, di tipo pulsante, messo a punto nello stesso Centro cardiologico, che ha la caratteristica di disporre di aorte più lunghe degli altri dispositivi simili e consente un migliore posizionamento all'interno della gabbia toracica. Al DHXB sono stati finora installati 557 Excor". "Come altri dispositivi di assistenza ventricolare, il Berlin Heart Incor - ha proseguito Thorsten - può aiutare la circolazione anche per parecchi anni con una accettabile qualità di vita per il paziente, anche se con le limitazioni di dover dipendere da dispositivi esterni. I problemi tecnici sono rari, anche perché la funzionalità dei componenti delle pompe è controllabile con diversi sistemi. Dal prossimo anno prevediamo addirittura la possibilità di una sorveglianza telemetrica direttamente dal domicilio del paziente. I maggiori problemi continuano ad essere le embolie da trombi, che però sono tenuti sotto controllo con appositi farmaci. Le statistiche relative ai 116 Berlin Heart Incor installati finora - ha concluso Thorsten - parlano di sopravvivenze anche molto lunghe. Alcuni pazienti (il14%) hanno ancora lo stesso dispositivo che è stato loro installato quattro anni fa". Ciò è dovuto alla altissima precisione della costruzione meccanica e ai materiali compatibili impiegati. Fattori che rendono molto costosi tali dispositivi: l'Excor costa circa 24.000 euro, l'Incor 75.000. Il Berlin Heart Incor è impiegato anche in Italia: il primo è stato impiantato nel 2003 a Padova al centro cardiochirurgico "Gallucci". Newton , gennaio 06
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