indietro

I TRENT'ANNI DELL'ANED

L'Associazione nazionale emodializzati ha festeggiato a Milano i 30 anni della sua attività. Ricordato l'impegno per i malati dell'Albania e del Kosovo.

13/10/2002
Il 12 ottobre 1972 iniziava a Milano, in piazza San Fedele, l'attività dell'Associazione nazionale emodializzati. A distanza di trent'anni l'ANED rappresenta oltre 50.000 persone malati di rene, in dialisi, in attesa di trapianto e trapiantate. Per ricordare l'avvenimento e in coincidenza della Giornata nazionale del dializzato, si sono ritrovati a Milano un folto numero di pazienti provenienti da tutta Italia, ai quali è stato consegnato un attestato simbolico "Una vita oltre la vita", come riconoscimento del loro impegno nei confronti della vita. La presidente Franca Pellini Gabardini nel corso dell'assemblea generale che si è tenuta nell'aula magna dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ha ricordato i passi compiuti in questi anni:" Oggi possiamo dire che nessuno è più condannato a morte per mancanza di un posto dialisi e che la dialisi in Italia è la migliore al mondo e quindi sono alti i livelli di sopravvivenza. Sul fronte dei trapianti, dopo anni bui, siamo in linea con l'Europa. Ma le liste di attesa per un rene, alla fine del 2001, sono cresciute di 900 unità rispetto al 2000". Ha poi illustrato una proposta di legge a tutela dei nefropatici: dalla prevenzione delle malattie renali all'inserimento per arrivare al trapianto. "Le manifestazioni del trentennale - ha detto - sono la sede ideale per la nostra proposta, perché i diritti conquistati in 30 anni non siano più " a rischio finanziaria", ma siano garantiti in ogni regione. Oggi la situazione è preoccupante. Gli ospedali non riescono ad adeguarsi alle realtà di 130 cittadini per milione di abitanti (oltre 6000) che devono entrare in dialisi per non morire. La carenza di personale infermieristico crea pesanti disagi. L'introduzione dei ticket regionali, le modifiche del prontuario farmaceutico impongono pesanti spese. L'inserimento lavorativo resta difficile così come la possibilità di muoversi per ferie è spesso negata". Ha poi ricordato l'impegno dell'Aned nei confronti di malati di altri paesi, come l'Albania e il Kosovo ed ha concluso:"Sono fiera dell'associazione e dei soci che da anni si battono per una sanità migliore. Aned da quando è nata non ha lottato solo per i dializzati, ma per tutti i malati cronici e tutti i trapiantati". (vipas)
torna su